Mercedes-Benz A200 Automatic Sport - PROVA SU STRADA

23 July 2018
a cura di Redazione Automobilismo
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    La quarta generazione della hatchback di Stoccarda stabilisce il nuovo livello di paragone dal punto di vista tecnologico, qualitativo e di sicurezza. Ottimo il comfort di marcia, gradevoli le finiture a bordo ed elevata la tenuta di strada.

    Realizzata su una piattaforma tutta nuova, caratterizzata da maggiori dimensioni generali, una superiore rigidità torsionale e una più elevata filtrazione delle vibrazioni, la nuova hatchback di Stoccarda è la prima della gamma ad introdurre una serie di novità, di solito appannaggio dei modelli più esclusivi, che fanno gridare al trionfo della tecnologia sulla meccanica. Tra queste salta subito all’occhio il nuovo sistema multimediale MBUX con comandi vocali, la nuova plancia interamente digitale e quasi priva di tasti fisici e l’elevato livello di sicurezza e assistenza alla guida che nulla ha da inviare alla sorellona, nonché ammiraglia, Classe S.

    Come è fatta

    Fin dal primo sguardo appare chiaro che le dimensioni esterne sono cresciute - 12 cm in più di lunghezza di cui ben 3 cm di solo passo – a tutto vantaggio di una migliore abitabilità interna, anche se dietro si viaggia comodi sempre e soltanto in due, e di una maggiore capacità di carico che, seppur non da primato, ora raggiunge i 370 litri. Le maggiori dimensioni hanno però reso necessario una nuova silhouette che sposa linee più dolci, filanti e slanciate ma pur sempre eleganti, in pieno stile Mercedes. La parte frontale è ora ancor più giovanile e sportiva, grazie anche ai bellissimi fari a matrice di Led con 18 diodi luminosi, la fiancata appare più slanciata e finante mentre al posteriore ritroviamo un design più morbido, elegante e maturo. Il vero colpo d’occhio lo si ha però una volta saliti a bordo. L’intero abitacolo è stato rimodernato a tal punto da far sembrare vecchia qualsiasi altra vettura. Sulla plancia tutti gli indicatori analogici e quasi tutti i tasti fisici sono stati eliminati per fare spazio a due avanzatissimi schermi LCD ad alta definizione, uno per il quadro strumenti e uno touch per l’infotainment, da 10,25 pollici entrambi. Anche la classica rotella sul tunnel centrale è stata sostituita da un tecnologico touchpad, dai comandi touch sul volante e dal nuovo sistema di comandi vocali del MBUX. Per il resto il nuovo abitacolo risulta ora molto più curato, confortevole e silenzioso. L’elevata qualità dei materiali di plancia e pannelli porta, la morbida pelle che avvolge i sedili e i poggia braccia e la cura per i dettagli e le finiture ben si sposano con un livello di insonorizzazione, tanto del motore e degli pneumatici quanto dei fruscii aerodinamici, da prima della classe.

    Mercedes-Benz A200 Automatic Sport - PROVA SU STRADA

    Tecnica e sicurezza

    Ma il vero punto forte di questa nuova Classe A è l’inedito sistema multimediale MBUX , un infotainment a comandi vocali talmente avanzato da esser in grado non solo di migliorarsi con il tempo, imparando percorsi e abitudini del guidatore, ma anche di apprendere dalle vostre abitudini e di auto adattarsi alla specifica persona che lo sta usando. Vi basterà, infatti, pronunciare “Hey Mercedes” per attivare il sistema e impartirgli qualsiasi ordine o porgli qualsiasi domanda anche in modo molto semplice, come per esempio “portami a casa” oppure “ho caldo” o ancora “alza il volume”, e il sistema provvederà ad esaudire la vostra richiesta o a rispondere alla vostra domanda.
    A questo avanzatissimo sistema di infotainment si affianca un pacchetto di funzioni di sicurezza e assistenza alla guida che nulla ha da invidiare all’ammiraglia Classe S. Facendo, infatti, affidamento sui dati della navigazione e sui numerosi sensori sparsi per la vettura, come radar e camere stereo, il cruise control adattivo è ora in grado di affrontare curve, incroci e rotatorie, adeguandone la velocità, e di assistere il conducente nei cambi di corsia e nei sorpassi. Immancabili naturalmente la frenata autonoma in caso di emergenza con sterzata autonoma per l’evitamento degli ostacoli, il Blind Spot Assist attivo con funzioni avanzate, l’Attention Assist, il riconoscimento dei segnali stradali, il mantenimento della corsia e l’assistenza in coda. Insomma, un sistema di guida semi-autonoma ancora più evoluto che è in grado di garantire un livello di sicurezza e di assistenza alla guida mai visto prima su una compatta. Sotto pelle, invece, giace il nuovo 1.3 litri 4 cilindri turbo benzina, frutto della partnership con il Gruppo Renault-Nissan, che è in grado di erogare ben 163 CV e 250 Nm. Il piccolo ma vivace propulsore risulta conforme alla normativa Euro 6d-Temp, grazie al filtro antiparticolato per motori benzina GPF, e parco nei consumi di carburante, merito della disattivazione di due dei quattro cilindri ai carichi bassi e parziali. L’unità è poi affiancata dall’ottimo cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT con 7 rapporti e dalla semplice trazione anteriore. Sul fronte sospensionistico troviamo all’anteriore uno schema di tipo McPherson migliorato mentre al posteriore uno schema a ponte torcente, entrambi con ammortizzatori attivi e regolabili elettronicamente.

    Mercedes-Benz A200 Automatic Sport - PROVA SU STRADA

    Su strada

    Fin dai primi chilometri percorsi appare subito chiaro l’ottimo lavoro svolto a livello di comfort acustico e vibrazionale. Dentro la nuova Classe A si viaggia in totale assenza di rumori e vibrazioni mentre permangono solo alcuni piccoli fruscii provenienti dagli specchietti a velocità autostradali. L’intero abitacolo regala una sensazione di qualità e robustezza generale, accentuata dall’infinità dei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida che continuamente vegliano sulla vostra salute e incolumità. Il piccolo propulsore da 1.3 litri turbo benzina eccelle per silenziosità, elasticità e dolcezza nell’erogazione. Non è sicuramente un motore sportivo ma potenza e coppia non sono mai un problema anzi la spinta è corposa, fluida e dolce e le risposte sono pronte fin dai bassi regimi. E’ un propulsore concepito più per esser parco nei consumi – nell’utilizzo medio la lancetta si attesta intorno ai 8,0 litri ogni 100 km - ma non per questo disdegna un po' di brillantezza e un piacevole rombo quando ci si avvicina alla zona rossa del contagiri. Anche il cambio, seppur fluido e impeccabile nelle logiche di cambiata, appare votato più al comfort di marcia con innesti fin troppo filtrati che limano un pò quella verve pepata che il propulsore è in grado di regalare. Una situazione che si ripete anche a livello dinamico dove, se l’ottimo telaio dimostra di essere stato progettato per assecondare motori ben più potenti, restituendo un comportamento neutro, sicuro e preciso, l’intero assetto è, invece, più votato al comfort grazie anche alle ben progettate sospensioni a controllo elettronico. Spinta al limite la nuova Classe A lascia trasparire la sua indole sportiva con cambi di direzione abbastanza rapidi, un corpo vettura che rolla poco e un posteriore che difficilmente vi abbandona. Peccato solo per lo sterzo che, seppur veloce e preciso, appare sempre troppo leggero e filtrato, non lasciandovi capire esattamente cosa stia succedendo sotto le ruote. I limiti di tenuta rimangono, infine, abbastanza alti e l’agilità tra le curve è degna di nota. Il sistema MBUX, infine, funziona a dovere praticamente in quasi tutte le situazioni, interpretando quasi sempre in modo corretto i comandi vocali impartitigli mentre l’avanzato pacchetto di sicurezza e assistenza alla guida non ha commesso errori nella guida semi-autonoma, tranne che in rari casi dove vi era la mancanza della segnaletica orizzontale.

    Pro e contro

    L’elevato livello tecnologico, raggiunto grazie all’MBUX, la rende un’auto moderna, sicura e persino superiore a concorrenti di categoria maggiore. La qualità costruttiva è elevata, la silenziosità a bordo regna sovrana e su strada sa farsi apprezzare per le piacevoli doti dinamiche.

    Seppur quanto mai ricca sia nel contenuto di serie quanto nella lunga lista di optional presenti, il prezzo rimane pur sempre leggermente eccessivo. Sfiorare la soglia dei 50 mila euro con una vettura di segmento C è un lusso non proprio alla portata di tutti.

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