McLaren Senna: pornografia ingegneristica

14 febbraio 2018
a cura di Redazione Automobilismo
McLaren Senna: pornografia ingegneristica
L'hypercar di Woking farà il suo debutto alla kermesse svizzera confermando le sue doti motoristiche da cardiopalma.

Gli appassionati e tutti i cultori delle auto con la A maiuscola saranno felici di sapere che la nuova Hypercar inglese si svelerà in tutto il suo splendore al Salone dell'auto di Ginevra. Per non lasciare però gli appassionati troppo sulle spine la Casa di Woking ha divulgato assieme ad alcune immagini anche tutti i dettagli tecnici, numeri che faranno girare la testa anche al migliore degli equilibristi.

Rinuncia all'ibrido

Nonostante lo strabiliante prezzo (in Italia) di 945.500 euro tutte i 500 esemplari sono già stati venduti. La motivazione è presto detta, la nuova hypercar inglese punta a far meglio addirittura della sorella McLaren P1 proponendo un propulsore V8 da 4.0 litri, montato in posizione centrale, capace di erogare la bellezza di 800 CV e 800 Nm di coppia. Un risultato davvero notevole che diventa eccelso se si pensa che non è stato adottato nessun sistema ibrido, come sempre più spesso accade anche sulle più prestazionali supercar.

McLaren Senna: pornografia ingegneristica

Questione di numeri

Tale surplus di potenza e coppia viene scaricato a terra esclusivamente sulle ruote posteriori grazie al cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti mentre la sinfonia prodotta dal V8 inglese è frutto dello scarico sportivo in Inconel e titanio. Ma le novità non finiscono qui. Puntando tutto sul fattore peso la nuova McLaren Senna si affida interamente al carbonio (monoscocca Monocage III) e ferma l'ago della bilancia ad appena 1.198 kg a secco, un valore che unito alle elevate prestazioni consente alla hypercar di Woking di raggiungere una velocità massima di 340 km/h e di archiviare la pratica dello 0-100 km/h in appena 2,8 secondi e quella dello 0-200 km/h in soli 6,8 secondi.

McLaren Senna: pornografia ingegneristica

Morde l'asfalto

Come se non bastasse gli ingegneri inglesi hanno rivisto completamente i flussi aerodinamici e di raffreddamento, per poter dare massima efficienza all’ala posteriore a doppia lama in fibra di carbonio, e hanno introdotto una aerodinamica attiva in grado di generare una downforce (carico verticale) di ben 800 kg a circa 250 km/h. Un pacchetto che, unito alle sospensioni RaceActive Chassis Control II a doppio braccio oscillante con ammortizzatori adattivi interconnessi idraulicamente e agli pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R (245/35 ZR19 davanti e 315/30 ZR20 dietro) e al sistema frenante carboceramico con pinze monoblocco a 6 pistoncini e dischi ventilati, saprà regalare sensazioni uniche e un piacere di guida indescrivibile.

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