Mazda2 1.5 90 Cv, pensa in grande

23 dicembre 2015
Dario Chiozzotto
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    La nuova generazione è davvero cresciuta in termini di qualità, spazio e contenuti e il suo quattro cilindri 1.5 a benzina è brillante e consuma poco. Il bagagliaio è però un po' piccolo e le riprese sono penalizzate dal cambio a sole 5 marce....

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    Possiamo citarvi almeno una decina di modelli recenti che, alla prova del nove sulla bilancia di precisione del nostro Centro Prove, si sono dimostrate ben più pesanti del dichiarato. Parliamo di scarti notevoli, nell’ ordine di 150 o addirittura 200 kg. La nuova Mazda2 non è tra queste, con appena 1.063 kg rilevati contro, ad esempio, i 1210 kg di una Opel Corsa 1.0 Turbo 90 Cv a 5 porte(Automobilismo 05/2015) o i 1.126 kg di una Ford Fiesta 1.0 Ecoboost 100 Cv S&S a 3 porte ( Automobilismo 04/2014). E il risultato è, se vogliamo, ancora più lusinghiero alla luce del notevole incremento degli ingombri, ora supera i 4 metri come molte della le principali rivali, e della ricchezza di contenuti e tecnologia.

    Il passo in avanti rispetto alla precedente Mazda2 è tangibile, concreto, su tutti i fronti. Particolarmente a bordo con un ambiente dal sapore “premium” grazie a i rivestimenti bi colore in pelle e tessuto con cuciture a vista per sedili pannelli porta e plancia , un display da 7” in stile tablet, un moderno controller sul tunnel centrale e un ‘autentica primizia nel segmento come l’ head up display. Lo spazio poi non manca certo, soprattutto in altezza con un abitacolo decisamente confortevole, merito anche del passo cresciuto di 80 mm, per quattro adulti e un bagagliaio meno capiente di alcune rivali ma dalla capacità ugualmente accettabile (280 / 950 litri).

    Alla guida, la compatta giapponese offre una combinazione piuttosto inedita ed originale di sportività e piacevolezza. Un po’ controcorrente rispetto a quasi tutte le rivali, che inseguono da qualche anno il downsizing, la la Casa giapponese è rimasta fedele a un 4 e non a un 3 cilindri sovralimentato dalla cubatura non esattamente contenuta (1,5 l), ma capace di assicurarvi una discreta vivacità e consumi davvero estremamente bassi, con una percorrenza media di 16,8 km/l. Anche il confort non difetta con un assetto non troppo rigido e una buona insonorizzazione complessiva. Difetti? Un sei marce avrebbe permesso spunti più rapidi, soprattutto in ripresa dove mostra un po’ di fiato corto, e ci saremmo aspettati spazi di arresto più contenuti, alla luce proprio della notevole cura dimagrante.

     

     

    INTERNI

    La nuova arrivata si allinea al linguaggio Kodo dei più recenti modelli dell Casa giapponese vedi CX-5 e CX3. Ritroviamo dunque la tipica calandra a V, il taglio sottile e dei due fari anteriori full led, una primizia nel segmento, volumi definiti e sbalzi molto corti. L’abitacolo è volutamente rastremato verso il posteriore grazie ai due montanti anteriori arretrati di 80 mm. Due piccoli tocchi di sportività sulla “Exceed” sono garantiti dal terminale di scarico cromato e dai cerchi in lega da 16”, entrambi di serie. Accomodati a bordo, si respira un’ aria da “premium” con finiture curate e materiali di buona qualità, tranne alcune plastiche rigide impiegate per la console centrale, e una dotazione davvero completa.

    Lo spazio per guidatore e passeggero è notevole, soprattutto in altezza con una disposizione razionale dei comandi.Il volante sportivo a tre razze in pelle, poi, è facilmente registrabile in altezza e profondità e i sedili ben profilati e dall’ imbottitura rigida vi permettono di trovare facilmente la posizione di guida corretta. Di fronte a voi trovate un ampio contagiri analogico centrale, affiancato da due indicatori digitali. Solo il tachimetro digitale, integrato nella parte bassa del contagiri è un po’ piccolo e non sempre di immediata consultazione, al pari di alcuni tasti (disattivazione Ssp, start/stop..) a sinistra del piantone.

    Vi viene in ogni modo in aiuto l’ head up display che replica la velocità a cui state viaggiando. Lo schermo centrale sottile da 7" in stile tablet sopra la consolle centrale visualizza invece la mappa del navigatore e tutte le funzioni e infotainment può essere comandato sia con la manopola rotante, collocata in posizione un po’ arretrata sul lato destro della leva del freno a mano, sia tramite comandi vocali o mediante lo schermo Touch Screen. Come su molte rivali, anche sulla Mazda 2 viaggiano comodi quattro adulti.Non vi sono problemi di sorta in altezza, ma il tunnel è un po’ ingombrante e la parte centrale rialzata del divano la rende realmente comodo solo per due persone. Molto regolare e ben rivestito in ogni sua parte il bagagliaio , anche se la capacità compresa tra i 280 e i 950 litri è inferiore a quella di alcune rivali e vi è un notevole gradino tra la soglia e il piano di carico (250 mm).

    TECNICA

    La terza generazione di questa compatta nasce su un pianale completamente nuovo e più leggero Skyactiv, mentre per quanto concerne la scocca, Mazda ha significativamente aumentato la percentuale di acciai ad alta resistenza presenti sul nuovo modello, passati dal 53% al 65%. Meno innovativo se vogliamo lo schema sospensivo, con un classico McPherson all’anteriore e una barra di torsione al retrotreno. Il quattro cilindri 1.5 16 valvole SKYACTIV-G 1.5 euro 6 ha erogato al nostro banco ben 5,4 Cv in più per complessivi 95,4 Cv , ma con una coppia massima inferiore: 144,8 nm contro i 148 dichiarati. Il quattro cilindri nipponico vanta inoltre un rapporto di compressione insolitamente alto (14:1) e nuovi iniettori multiforo per regolare la nebulizzazione del carburante in modo che venga distribuito in modo più uniforme, migliorando anche il raffreddamento interno del cilindro al fine di eliminare il battito in testa.

    Davvero completa la dotazione di sicurezza che include di serie sei air bag, frontali, laterali e quelli a tendina a protezione della testa, controllo di trazione e stabilità . Tra i numerosi sistemi di assistenza segnaliamo i più importanti e significativi: come il Blind Spot Monitoring, vi avvisa delle possibili vetture che si vengono a trovare nell'angolo cieco, lo Smart City Brake Support (SCBS), un sistema autonomo di frenata d’emergenza piuttosto utile che interviene a velocità comprese fra 4 e 30 km/h e il Lane Departure Warning System (LDWS) monitora le linee che delimitano la corsia a partire dai 65 km/h in su, allertando il guidatore se esce involontariamente dalla corsia ed evitando così guai molto probabilmente ben peggiori.

    SU STRADA

    Malgrado gli ingombri nettamente maggiori, la Mazda2 resta a tutti gli effetti un’ auto cittadina, compatta e intuitiva da guidare. Una volta preso posto e trovato il giusto assetto grazie alle ampie regolazioni di sedile e volante è infatti un attimo prendere confidenza con la vettura che, tra le sue principali doti, ha proprio la facilità di guida e la sincerità di comportamento. Al minimo e alle basse andature il nuovo quattro cilindri sedici valvole da 90 Cv si sente appena girare sotto il cofano e lo sterzo molto servoassistito in manovra, al pari di una frizione altrettanto leggera, regalano un’ ottima maneggevolezza nel traffico e in manovra con un diametro di sterzata, tra l’ altro, estremamente contenuto (10,58 m) Non è particolarmente esuberante, certo, con 144,8 Nm di coppia erogati molto in alto a 4.500 giri, ma il nuovo quattro cilindri rivela buone doti di elasticità e progressività.

    I tempi un po’ più lunghi del dichiarato nello 0-100 km/h con 10,8 sec invece degli ottimistici 9,4 sec espressi dalla Casa e, soprattutto, una certa pigrizia in ripresa sono imputabili più alla scelta di un 5 marce e di  una rapportatura lunga per contenere i consumi che non al quattro cilindri stesso. Ed è quasi un peccato perché l’ ottimo cinque marce offre una corsa corta, innesti secchi e ben contrastati, in perfetto stile Mazda. Anche lasciata la città, sui tratti un po’ guidati la nuova arrivata non si tira indietro, grazie alla buona precisione e prontezza dello sterzo e un assetto non troppo cedevole. Il nuovo autotelaio non concede troppo al rollio e garantisce sempre una buona reattività. Insomma, c’è tutto quel che serve per viaggiare anche a ritmi piacevolmente sostenuti, inclusa una punta massima di tutto rispetto : 186,8 km/h.

    Quanto ai consumi, la cura dimagrante ha dato decisamente i suoi frutti e la Mazda2 si difende bene in ogni circostanza di impiego, con percorrenze medie in linea con quelle dei tre cilindri turbo rivali. In media abbiamo percorso 16,8 km/l, superando la soglia dei 14 km/l in città, e sfioranto i 17 km/l in autostrada. Migliorabile invece la frenata , con spazi d’arresto sull’asciutto non proprio tra i più contenuti della sua classe , con oltre 40m da 100 km/h che salgono a 66,7 m da 130 km/h, malgrado la buona modulabilità anche alle basse andature.

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