Troppo spesso, l’unico parametro nella scelta di una copertura è il prezzo. Esistono altri elementi da valutare, altrettanto importanti. Come un vestito di sartoria, il pneumatico deve armonizzarsi allo stile di guida rispondendo al desiderio di prestazioni, resistenza, durata, precisione e confort di ogni utilizzatore. Come sceglierlo? Innanzitutto analizzandone vocazione e caratteristiche tecniche. Per esemplificare, basti pensare al neonato C.drive2 di Yokohama. La mescola microflessibile, forte di un’alta percentuale di silice e di polimeri ad alta densità molecolare, promette una minore resistenza al rotolamento. Gli inserti in Airtex, una sorta di fodera interna in gomma e resina, riducono la microporosità della struttura, connaturata a ogni copertura, contrastando le perdite di pressione nel tempo a vantaggio dei consumi di carburante e della sicurezza di quanti controllano di rado il gonfiaggio. Vantaggio, quest’ultimo, che in ogni caso non rappresenta un alibi per trascurare la manutenzione, specie un check up presso un gommista di fiducia in vista delle vacanze estive... Il disegno del battistrada prevede 4 scanalature longitudinali che lavorano congiuntamente a intagli a spirale centrali onde massimizzare l’espulsione dell’acqua. E, infine, la struttura asimmetrica favorisce una conformazione rinforzata della spalla così da garantire aderenza e comunicatività senza inficiare il confort. In estrema sintesi, un pneumatico dedicato a “macinatori di km”. A quanti non anelano tanto alle prestazioni, cui peraltro si rivolge, sempre all’interno della gamma Yokohama, il “cugino sportivo” S.drive, bensì a costanza di rendimento, feeling immediato e reazioni progressive. Nonché alla massima affidabilità sul bagnato e al confort acustico. In particolar modo a bordo di berline di medie dimensioni. Questioni di lana caprina? No. Perché le differenze da modello a modello si percepiscono. Nitidamente. Sia con il piede pesante, sia sfiorando l’acceleratore. Come scegliere, allora, il pneumatico più adatto? Oltre alla citata analisi tecnica, sono fondamentali le sensazioni al volante e… gli angeli custodi. Che rispondono al nome di gommisti. In grado di suggerire le coperture più adatte.
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