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La Panda compie 30 anni

La sfida era difficile: dopo il grande successo popolare della 127 (1971) e della piccola 126 (1972), la Fiat doveva creare un modello capace di rinverdire i fasti del passato; la risposta prese il nome del simpatico orsetto...


Certo, la cura dei dettagli restava marginale; basti pensare ai comandi del minuscolo cruscotto o alla lamiera lasciata scoperta in più punti, mentre la marcata rumorosità di marcia era dovuta sia ai propulsori stessi, sia all’assenza di insonorizzazione dell’ abitacolo.  Tutti i “difetti”  della Panda, in fondo non stonavano con l’impostazione generale dell’auto, spartana, ma in compenso maneggevole e parca nei consumi. In città, ad esempio, si potevano tranquillamente percorrere 15 chilometri con un litro di benzina.

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