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HYUNDAI VELOSTER, prime impressioni

Due portiere sul lato sinistro e una sul destro: soluzione stilistica ardita per una vettura che punta molto sull’immagine. Il motore è un 1.6 benzina...(3 Video/30 immagini)

Hyundai in coreano significa modernità e i coreani non hanno paura di osare lanciando sul mercato una vettura come la Veloster, con l’accento sulla o, decisamente innovativa e originale. Disponibile da settembre a un prezzo indicativo di poco più di 20.000 euro, la Veloster si inserisce in una nicchia del segmento C, quello delle compatte coupé, che non totalizza grossi numeri ma per Hyundai può risultare la vetrina ideale per valorizzare il marchio proponendo una vettura d’impatto. Quasi a sottolineare di aver dato un taglio netto alle linee piuttosto anonime di alcuni anni fa, grazie anche al centro stile europeo di Russelheim.

 

La Veloster, infatti, sarà prodotta in Corea ma è stata concepita nel distaccamento stilistico europeo, con un occhio di riguardo anche verso il mercato americano sul quale in generale Hyundai punta molto per confermarsi, assieme a Kia, nella top five dei costruttori mondiali. Il concetto di “scultura fluida”, tanto caro in casa Hyundai, ha guidato la matita dei designer tedesco-coreani per tracciare linee armoniche e filanti che partendo dal frontale di sicuro impatto, con la voluminosa calandra a sezione esagonale che richiama la fisionomia di famiglia ed i fari dalla linea tagliente, sembrano sfuggire verso il posteriore grazie al taglio delle superfici vetrate laterali e alla linea del tetto discendente.

 

Proprio le fiancate asimmetriche evidenziano la maggiore particolarità della Veloster: soprattutto quella destra, con la portiera anteriore più corta per fare spazio a quella posteriore che può vantare un finestrino più ampio di quello sinistro nonostante la maniglia integrata. Una soluzione funzionale e sicura, perché si può accedere al divanetto posteriore solo dal lato marciapiede e senza far scomodare nessuno dei due occupanti anteriori. Anche il posteriore non è meno grintoso, con i doppi scarichi in soluzione unica che spuntano centralmente dalla parte inferiore e il portellone diviso a metà da uno spoilerino, con la parte superiore che nelle vetture con tettuccio panoramico (optional) ne diventa il naturale prolungamento. Linee fluide che la fanno sembrare più compatta di quanto non risulti metro alla mano, con 422 cm di lunghezza, in linea con la concorrenza

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