Hyundai Tucson 2.0 CRDi 4WD

12 febbraio 2016
Eugenio Mosca
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    ix35 addio, arriva la nuova Tucson con contenuti ancora più ricchi e motori per tutti i gusti. Abbiamo testato il 2 litri td da 185 cavalli...(listino e schede tecniche)

    INTRO

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    Nella agguerrita partita che si gioca nel segmento delle Suv compatte, che a livello europeo nel 2015 valeva il 22% del fatturato della casa coreana, Hyundai cala un bel jolly con la nuova Tucson che manda in pensione la ix35 dopo solo un lustro di onorata carriera. E la nuova arrivata ha tutto per compiere un netto salto in avanti. A cominciare dal look grintoso e atletico, che grazie all’abile matita del designer italiano Nicola Danza mostra un corpo più muscoloso, con dimensioni maggiori in lunghezza e larghezza (rispettivamente 4.475 mm per 1.850 mm), ma al tempo stesso più filante, grazie alla minore altezza (1.645 mm).

    LOOK
    Al primo colpo d’occhio, infatti, la Tucson ha un aspetto aggressivo, soprattutto nel frontale caratterizzato da “spalle” larghe e dalla voluminosa griglia esagonale, che poi diventa filante con le linee tese e convergenti delle fiancate. Ma sotto l’abito c’è anche tanta sostanza, con la nuova piattaforma appositamente sviluppata per garantire agli automobilisti di cultura europea piacere di guida, non per niente molte sedute di test sono state eseguite sull’anello Nordschleife, sicurezza, con ampio utilizzo di acciai ad alta resistenza e l’Active Hoods che fa sollevare il cofano fino a 60 mm per attutire eventuali urti contro pedoni oltre a vari sistemi di ausilio alla guida (frenata di emergenza, Keeping Assist System per evitare cambi di corsia, Blind Spot Detection per controllare i “lati ciechi”, Speed Limit Information), e confort, con spazi interni che garantiscono una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori e ricca dotazione, tra cui sedili anteriori riscaldati e ventilati, apertura automatica portellone, assistenza al parcheggio, navigatore di ultima generazione con display da 8” antiriflesso, possibilità di connessioni con prese USB e AUX. Insomma, la nuova Tucson ha tutto per ampliare il proprio raggio di azione partendo dall’entry level per puntare fino al segmento alto di gamma.

    MOTORI
    Cinque le motorizzazioni disponibili, tutte Euro6. Due benzina, il 1.6 GDI a iniezione diretta da 132 Cv al quale si affianca la nuova versione turbo 1.6 T-GDI da 175 Cv con 265 Nm di coppia disponibile dai 1.500 ai 4.500 giri/min, accoppiata sia al cambio manuale a sei rapporti sia alla nuova trasmissione sequenziale doppia frizione a sette rapporti. Tre turbodiesel, con l’evoluto entry level 1.7 CRDi da 115 Cv, che dovrebbe fare la parte del leone e sarà disponibile esclusivamente con cambio manuale a sei rapporti e le due ruote motrici, e due 2,0 litri declinati con potenze da 136 Cv e 373 Nm a 1.500-2.500 giri/min e 185 Cv con 402 Nm a 1.750-2.750 giri/min. 

    SU STRADA

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    Quest'ultima è la motorizzazione che abbiamo scelto per la nostra prova, in assenza del 1.7 CRDi, naturalmente accoppiata alla nuova trasmissione sequenziale doppia frizione a sette rapporti. L’interno è meno innovativo dell’esterno ma si percepisce immediatamente la sensazione di una buona qualità dei materiali e finiture, oltre che una disposizione ordinata e intuitiva dei comandi, a cominciare dal display centrale in posizione alta a vantaggio della sicurezza. Le regolazioni, elettriche, del sedile oltre a quella del volante consentono di cucirsi bene addosso la posizione di guida preferita, con una seduta comunque alta che garantisce buona visibilità.

    Nella guida cittadina la marcia è fluida, grazie alle doti di elasticità del motore, peraltro silenzioso e privo di vibrazioni, e alla fluidità di cambiata della nuova trasmissione a doppia frizione che si adegua alla tipologia di guida. Infatti, se viene stuzzicato il 2.0 litri CRDi si fa trovare sempre pronto allo scatto e a garantire un buon allungo, come abbiamo potuto apprezzare sia nei tratti autostradali, dove anche a velocità più sostenute la Tucson vanta una buona silenziosità, sia nei tratti misti.

    Qui abbiamo apprezzato anche il buon compromesso di regolazione dell’assetto, certamente votato al confort ma non al punto di accusare eccessivo coricamento o dondolamento sugli avvallamenti del fondo stradale. Il che si traduce in una buona precisione sia nel momento di impostare la traiettoria sia come percorrenza di curva, con il volante che nella guida sul misto trasmette un buon feeling, così come i freni, mentre sui tratti autostradali denuncia una certa leggerezza. Abbiamo provato la Tucson anche in condizioni di fuoristrada impegnativo su un percorso che prevedeva vari tipi di ostacoli, twist, per provare le capacità di arrampicata ma anche di discesa controllata grazie ai dispositivi elettronici, e anche in questo caso la Suv se l’è cavata bene mettendo in mostra doti di polivalenza interessanti.

     

    LISTINO E SCHEDE TECNICHE

    Il prezzo di listino parte da 21.450  “chiavi in mano” per la versione 1.6 GDI 2WD Classic: in caso di permuta o rottamazione, si riduce di 2.000€ per complessivi 19.450€. E ' disponibile in tre differenti allestimenti (Classic, Comfort ed Xpossible), con cinque motorizzazioni fra benzina (1.6 GDI e 1.6 Turbo GDI) e turbodiesel (1.7 e 2.0 CRDi, quest’ultimo in due livelli di potenza) da 115 a 185 CV, con cambio manuale, automatico ed a doppia frizione (DCT) e trasmissione a 2 e 4 ruote motrici. In allegato il listino pdf.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
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