Guida autonoma: parte la sperimentazione anche in Italia

23 April 2018
a cura di Redazione Automobilismo
Guida autonoma: parte la sperimentazione anche in Italia
Il Ministero dei Trasporti ha dato il via libera ai test delle auto robot anche sulle strade del Bel Paese.

Il decreto era stato firmato a inizio marzo dal Ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ma solo il 18 aprile è arrivata la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto legge relativo alle Smart Road. Il decreto fa parte dalla Legge di Bilancio 2018 e stabilisce non solo il via libera alla circolazione sperimentale di auto con guida automatica dietro autorizzazione ministeriale ma anche l'iter per l'aggiornamento della rete stradale italiana per omologarla alle nuove tecnologie.

Regole precise

Per poter essere testate e collaudate in strade si aperte al traffico ma scelte e controllate, i veicoli senza conducente devono essere in grado di gestire tutti gli scenari del traffico, leggere le situazioni ambientali e climatiche, interagire con tutti i mezzi di emergenza e naturalmente adottare e attuare comportamenti di guida senza l'intervento attivo del guidatore. Dovranno cioè essere in grado di rispettare le norme del codice della strada senza recare pericolo o intralcio per la circolazione, consentendo sempre il passaggio immediato dalla guida autonoma al pieno controllo da parte di un tecnico, conducente, ingegnere presente in auto così da intervenire sui comandi del veicolo in assoluta precedenza sui sistemi automatizzati. L'ultima parola sarà però sempre del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che potrà quindi autorizzare o meno questo tipo di test, i quali potranno essere richiesti da istituti universitari, enti pubblici e privati di ricerca e costruttori.

Guida autonoma: parte la sperimentazione anche in Italia

Viabilità 2.0

Le auto a guida autonoma avranno però bisogno anche di infrastrutture adeguate e di un ambiente circostante creato a misura di guida senza conducente. Proprio per questo motivo il decreto fissa anche i punti di aggiornamento delle strade pubbliche italiane così da renderle più sicure e connesse. Le strade saranno quindi in grado di dialogare con le vetture e gli utenti a bordo così da fornire loro informazioni utili in merito a traffico, incidenti, condizioni meteo e notizie turistiche. Nella prima fase (entro il 2025) si darà priorità alla rete europea TEN-T e a quella autostradale e statale di nuova realizzazione oppure oggetto di manutenzione straordinaria mentre nella seconda fase (entro il 2030) si estenderà il servizio a tutta la rete nazionale così da integrare tale rete con i nuovi sistemi di guida assistita grazie alla connettività V2X per modificare i flussi del traffico e la velocità media dei veicoli e gestire parcheggi e rifornimenti, ricariche per veicoli elettrici e accessi alle aree a traffico limitato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sposta