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In copertina non poteva non che esserci lei, la nuova berlina sportiva Alfa Romeo. Primo test dunque per la Giulia 2.2 Diesel da 180 cv che punta a prendersi quote di mercato oggi ad esclusivo appannaggio delle tedesche premium. L' affiancano un approfondito dossier sulle novità del Salone di Pechino,ben otto prime impressioni e cinque prove approfondite...
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Alfa Romeo Giulia, l' anno del Biscione

Si è fatta decisamente attendere ma ora non manca molto. Nei primi mesi del 2016 si concretizzerà il “fenomeno Giulia”: al via gli ordini, arrivano le versioni standard e potremo finalmente guidarla. Tutti i prossimi passi del rilancio Alfa Romeo...

Nel linguaggio internettiano si chiama “hype”: non c’è un unico termine per tradurne il significato ma fa riferimento a tutto il clamore e l’attenzione che montano attorno ad un qualcosa. E l’hype generato dall’Alfa Romeo Giulia è qualcosa che era quasi sconosciuto al mondo dell’auto. Mesi di anticipazioni, di annunci, smentite e chiacchiere da bar: oggi è più quello che si presume di sapere di quello che si sa veramente a proposito della nuova berlina Alfa, simbolo e prima pietra del rilancio del Biscione. Proviamo, allora, a fare chiarezza. Fino ad oggi l’unica versione presentata è la Quadrifoglio, variante sportiva della berlina con un V6 da 510 Cv, associata ad un cambio automatico a doppia frizione o ad un manuale a 6 rapporti. L’automatico si chiamerà TCT come gli attuali in uso su Giulietta e Mito ma sarà nuovo e probabilmente più efficace. Per il mercato statunitense, invece, sulla versione automatica sarà utilizzato un classico convertitore di coppia, più vicino ai gusti americani, e la Quadrifoglio avrà una decina di cavalli in meno. Qui il configuratore in USA. 

 



Per il resto sarà identica, d’altra parte la volontà di Alfa Romeo è stata quella di disegnare un’auto globale e questo spiega anche la decisione di non fare per la Giulia una variante station wagon, carrozzeria tipicamente europea. La Quadrifoglio ha un listino prezzi che parte da 79.000 euro ma al Salone di Francoforte sono state aperte le prenotazioni per la Launch Edition per la quale ce ne vogliono 95.000. Gli ordini veri e propri, invece, partiranno dall’inizio della primavera, anche per la Giulia non-Quadrifoglio. E sarà questa che dovrà fare i volumi perché l’obiettivo di Alfa è ambizioso, raggiungere le 400.000 unità annue.



L’ing. Lorenzo Ramaciotti ci ha assicurato che non sarà poi così diversa dalla Quadrifoglio: naturalmente non avrà tutte quelle appendici aerodinamiche, monterà un cofano meno sportivo, la griglia anteriore non sarà a nido d’ape e avrà una rosa di motori tutta sua. La gamma diesel avrà al centro un 2.2 litri sviluppato su tre livelli di potenza: 150, 180 e 210 Cv. Per i primi due si potrà scegliere fra un cambio con convertitore di coppia o manuale a 6 rapporti mentre la trazione integrale sarà disponibile solamente sulla Giulia 2.2 da 210 Cv, abbinata all’automatico. Debutterà anche una versione “Eco” nello step di potenza da 180 Cv ma ancora non sono state rese note le caratteristiche che la distingueranno dalla standard.



Parlando di benzina, invece, verrà utilizzato un motore 2 litri di origine americana, derivato dall’attuale Chrysler Tigershark da 148 Cv. Con una testata completamente nuova ed altre modifiche tecniche, si partirà da 200 Cv fino ad un massimo di 280 passando per una versione da 250. Il meno ed il più potente avranno trazione posteriore e cambio automatico mentre la variante di mezzo sarà a trazione integrale. Nessuna conferma, invece, sull’arrivo di un V6 3 litri biturbo da oltre 330 Cv.

Ci sarà pure una variante ibrida ma arriverà più tardi rispetto al resto della gamma: gli ingegneri Alfa ci stanno ancora lavorando, debutterà entro il 2016 ma per conoscerne le caratteristiche tecniche è troppo presto. I veli dalla Giulia “normale” verranno tolti a marzo, in occasione del Salone di Ginevra, quando poi partiranno anche gli ordini e verrà comunicato il listino prezzi completo. Per chi desidera la trazione integrale, però, ci sarà da attendere: è previsto l’arrivo entro il 2016 ma non contemporaneamente al resto della gamma. Il lancio della Giulia e degli altri 7 modelli che arriveranno è stato un investimento importante per il Gruppo FCA, tutto finalizzato al rilancio di Alfa Romeo. Perché gli appassionati del Biscione sono ancora tanti in giro per il mondo e stanno solo aspettando che arrivino in gamma i modelli  giusti da comprare. 

 

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