La vettura adotta quattro motori brillanti nelle prestazioni, ma decisamente parchi nei consumi e rispettosi dell’ambiente, abbinati a cambi meccanici a 5 o 6 marce (per i motori a benzina è disponibile un cambio sequenziale robotizzato Dualogic a 5 marce). In dettaglio, due sono a benzina - il 1.2 da 69 CV e il 1.4 da 100 CV – e fanno parte della famiglia Fire che vanta oltre dieci milioni di propulsori prodotti fino ad oggi e due i td: il 1.3 16v Multijet da 75 CV e il 1.3 16v Multijet II da 95
Dunque, una gamma motori articolata che consente di rispondere alle varie esigenze di utilizzo e di percorrenza. Oltre a soddisfare quella sensibilità sempre crescente verso il rispetto ambientale. Infatti, tutti i propulsori di Fiat 500 soddisfano la normativa Euro 5 (i turbodiesel offrono di serie il DPF).
1.3 Multijet II da 95 CV
Di recente ha debuttato su Fiat 500 e Fiat 500C il nuovo 1.3 Multijet II (Euro5), con sistema Start&Stop di serie, che eroga una potenza massima di 95 CV a 4000 giri/min ed una coppia di 200 Nm (20,4 kgm) a soli 1.500 giri/min. Disponibile su tutti gli allestimenti, il nuovo propulsore assicura prestazioni eccellenti (180 km/h di velocità massima e accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi) con consumi ed emissioni di CO2 decisamente contenuti: rispettivamente 3,9 l/100km e 104 g/km (nel ciclo misto).
Sviluppato e prodotto da FPT - Fiat Powertrain Technologies, il 1.3 Multijet II da 95 CV appartiene alla seconda generazione dei propulsori Multijet ed è dotato dei nuovi iniettori Common Rail che, grazie ad una servovalvola idraulica bilanciata, controllano con elevata precisione la quantità di gasolio iniettata in camera di combustione, con una sequenza di iniezioni più rapida e flessibile rispetto al passato(fino a 8 nell’ambito di uno stesso ciclo). Questo consente di controllare meglio la combustione diesel, con effetti benefici in termini di consumi, emissioni, acustica e guidabilità.
Il nuovo propulsore da 95 CV di Fiat 500 e 500C è dotato di un turbocompressore a geometria variabile che assicura una sovralimentazione ottimizzata in tutto il campo di funzionamento. Inoltre, i consumi si riducono fino all’8% nel ciclo urbano, grazie anche al sistema Start&Stop che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavvio. Omologato Euro5, il nuovo 1,3 litri migliora ulteriormente la sua vocazione ecologica integrando la trappola particolato (DPF) direttamente nel vano motore, al fine di migliorarne il rendimento e di renderla ancora più efficace fin dai primi istanti di funzionamento del motore dopo una partenza a freddo.
Dunque, la seconda generazione dei propulsori Multijet rappresenta l’evoluzione del sistema di iniezione Common Rail che oggi, dopo i propulsori JTD (1997) e quelli Multijet (2003), consente a Fiat Group Automobiles di conquistare un altro primato in questo campo e di giocare in anticipo in vista dei futuri livelli normativi. Infatti, i motori Multijet II possono realizzare “strategie” sempre più avanzate per ottimizzare la combustione: per esempio, con la modalità Injection Rate Shaping (due iniezioni consecutive con intervallo idraulico nullo) si riducono il rumore, il consumo di carburante e, in prospettiva Euro 6, le emissioni nocive (il potenziale è di - 30% di ossidi di azoto).
1.3 Multijet 16v da 75 CV
Dotato di un turbocompressore Borg-Warner a geometria fissa (tipo waste-gate) con intercooler, il propulsore 1.3 16v Multijet eroga una potenza massima di 75 CV (55 kW a 4000 giri/min) e una coppia di 14,8 kgm (145 Nm a 1500 giri/min). Inoltre, così equipaggiata, la nuova vettura assicura ottime performance: ha una velocità massima di 165 km/h e impiega 12,5 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Anche i consumi sono tra i migliori del segmento (5,3 l/100 km nel ciclo urbano, 3,6 l/100 km in quello extraurbano e 4,2 l/100 km nel misto) come è tra i più bassi del mercato il livello di CO2: appena 110 g/km.
Il 1.3 Multijet 16v “vestito” di tutti i suoi accessori, pesa solo 130 kg; ha dimensioni contenute, è lungo meno di 50 centimetri e alto 65; ha un “layout” dei componenti studiato per il minimo ingombro. Quindi, progettato seguendo i criteri della massima razionalità, efficienza e affidabilità, il propulsore è capace di ottimi rendimenti ed è praticamente “for life”: infatti, è stato realizzato per una vita di 250.000 km senza alcuna manutenzione dei componenti meccanici.
Compatto e tecnologicamente sofisticato, dunque, il propulsore è anche un motore a vocazione ecologica. Merito del sistema di controllo emissioni che prevede una valvola EGR ad attuazione elettrica gestita direttamente dal sistema controllo motore, uno scambiatore per il raffreddamento dei gas di scarico in ricircolo (EGR) e un catalizzatore “close coupled”. Inoltre, è di serie la trappola per il particolato (DPF), il sistema “for life” che abbatte le polveri fini e non richiede l’utilizzo di additivi per la rigenerazione.
1.4 16v Fire da 100 CV
Cento cavalli a disposizione di una vettura così compatta ne sottolineano il carattere brillante e scattante, capace di districarsi con agilità e brio nel mezzo del traffico cittadino. In dettaglio, il motore è stato sviluppato con particolare attenzione alle prestazioni e ai consumi, ambiti dove Fiat 500 è ai vertici della categoria. Merito del rendimento volumetrico che è stato ottimizzato in tutto il campo di funzionamento, grazie ad un accurato sviluppo fluidodinamico dell’intero sistema di aspirazione e della fasatura di distribuzione.
Il 1.4 16v sviluppa una potenza massima di 73,5 KW (100 CV) a 6000 giri/min e una coppia massima di 131 Nm (13.4 Kgm) a 4250 giri/min. Ottime le prestazioni: infatti, la nuova vettura tocca i 182 km/h di velocità massima, e accelera da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi. Dunque un motore brillante con ottime performance cui contribuisce l’adozione di un sistema di controllo della valvola farfalla di tipo elettronico denominato “drive by wire”. Inoltre, questo motore propone alcuni interventi che concorrono al contenimento consumi. Per esempio, i componenti della distribuzione sono stati alleggeriti e le molle delle valvole sono a basso carico al fine di ridurre gli attriti.
Altre peculiarità del 1.4 16v Fire sono l’incremento del rapporto di compressione e gli elevati valori di coppia ai bassi regimi, caratteristiche che hanno consentito il contenimento dei consumi: per esempio nel ciclo combinato fa registrare 5,6 l/100 Km (con Start&Stop e cambio Dualogic), 5,8 l/100 Km (con Start&Stop) e 6,1 l/100 km (senza dispositivo Start&Stop). Obiettivo raggiunto anche attraverso la calibrazione del sistema di controllo motore di ultima generazione, che è riuscita a ridurre il più possibile i consumi compatibilmente con i requisiti di guidabilità, prestazioni ed emissioni.
Fire 1.2 8v da 69 CV
Il collaudato e affidabile Fire di 1242 cm3 arriva sulla Fiat 500 dopo aver subito tutta una serie di affinamenti mirati a farne un campione di parsimonia per quanto riguarda i consumi, senza per questo penalizzare le prestazioni. Il propulsore sviluppa una potenza di 51 kW (69 CV) a 5500 giri/min, eroga una coppia di 102 Nm (10,4 Kgm) a 3000 giri/min e fa registrare una velocità massima di di 160 km/h. Non solo. Fiat 500 equipaggiata con il motore 1.2 8v si segnala nella sua classe per i consumi contenuti come dimostrano, nel ciclo combinato, i 4,8 l/100 Km (CO2 113 g/km) per la versione con Start&Stop che addirittura scendono, nella versione con cambio Dualogici e Start&Stop , a 4,7 l/100 Km e soli 110 g/Km. Il Fire 1.2 è disponibile anche senza dispositivo Start&Stop: in questo caso i consumi, sempre nel ciclo combinato, sono 5,1 litri ogni cento chilometri con un livello di emissioni di CO2 pari a 119 g/km.
Allo stesso modo è ottimo il tempo realizzato in accelerazione sui cento metri: 12,9 secondi. Un dato che assume rilievo ancora maggiore considerando i consumi così bassi di questa vettura. Il merito va all’impostazione data al propulsore, che mira ad avere una grande coppia a bassi regimi di rotazione (se ne avvantaggiano, tra l’altro, la piacevolezza e l’elasticità di guida) e rapporti scelti proprio per privilegiare la riduzione dei consumi.
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