F1: Hamilton domina il weekend a Shanghai davanti a Vettel

10 aprile 2017
di Mirko Rovida
F1: Hamilton domina il weekend a Shanghai davanti a Vettel
Lewis Hamilton è l’eroe del GP di Cina 2017. Il pilota inglese della Mercedes ha conquistato uno strepitoso hat-trick (vittoria, pole position e giro veloce) riportandosi in cima alla classifica del mondiale a pari punti con il ferrarista Sebastian Vettel

Dopo un inizio gara con condizioni climatiche incerte, Lewis Hamilton centra la 54esima vittoria personale in Formula 1 partendo al comando e mantenendo la prima posizione fino al traguardo. Sfortuna per Sebastian Vettel che però sale sul podio al secondo posto, seguito da uno strepitoso Max Verstappen.
PARTENZA SUL BAGNATO, GIOVINAZZI A MURO CHIAMA LA SAFETY CAR IN PISTA
Sulla griglia di partenza 18 vetture su 19 si son presentate montando gomme intermedie, con Carlos Sainz Jr. unica eccezione su gomma super soft insieme a Jolyon Palmer, partito però dalla pit-lane. Dopo i primissimi giri di assestamento in attesa che la pista si asciugasse e per via della virtual safety car, alcuni team, come la Ferrari con Vettel, hanno deciso di passare in anticipo sulle gomme slick per avere un vantaggio sugli avversari ancora su gomme da bagnato. La strategia di questi team sarebbe probabilmente stata quella migliore se al terzo giro il nostro Antonio Giovinazzi non fosse andato a muro sul rettilineo nello stesso punto dove era andato a sbattere sabato nel Q1, causando l’entrata in pista della Safety Car con obbligo di percorrenza sulla pit-lane. É stato in quel momento infatti che i cambi gomma anticipati si sono rivelati la scelta sbagliata; poiché le vetture che avevano già effettuato la propria sosta si son viste comunque costrette a inserire il limitatore percorrendo la pit-lane nel traffico. Da sottolineare l’uscita di pista di Valtteri Bottas in regime di Safety Car, il finlandese ha così gettato al vento ingenuamente la propria gara nonostante potesse battagliare quanto meno per il podio.
VETTEL IN RIMONTA RICONQUISTA LA SECONDA POSIZIONE CON UN GRAN SORPASSO SU RICCIARDO
Costretto a ripartire dalla quinta posizione Sebastian Vettel ha dato il meglio di sé per riuscire a tornare dietro ad Hamilton. Dopo aver perso molto tempo alle spalle di Daniel Ricciardo e Kimi Räikkönen, il tedesco si è deciso a superare il compagno di squadra per poi passare all’attacco del pilota della Red Bull. Il sorpasso all’esterno di Vettel ai danni dell’australiano è stato un capolavoro per spettacolarità e correttezza, coi due piloti fianco a fianco e le gomme fumanti a contatto tra loro. Con Max Verstappen nel mirino della rossa numero 5, Vettel ha poi mostrato l’incredibile passo gara della SF70-H che in poche tornate si è subito palesata negli specchietti retrovisori del giovane olandese, costringendolo all’errore in curva 14.
IL FINALE SI ACCENDE CON LA LOTTA IN CASA RED BULL
Negli ultimi giri Max Verstappen ha iniziato a soffrire il degrado delle gomme super soft dando così l’occasione al compagno di squadra, galvanizzato dagli pneumatici più freschi, di poter tornare all’attacco. Ricciardo per più volte ha tentato la prima mossa senza però riuscire a intimidire l’altra Red Bull che è riuscita a chiudere bene gli spazi e a tenersi stretto il gradino più basso del podio fino all’ultima curva. É infatti lodevole il risultato ottenuto da Verstappen, il quale è riuscito a salire sul podio nonostante partisse dalla sedicesima posizione in griglia di partenza.
DISASTRO MCLAREN HONDA: ENTRAMBE LE VETTURE RITIRATE
Le previsioni nel box McLaren-Honda alla vigilia del GP non erano di certo delle più rosee, ma il risultato ottenuto a fine corsa aggiunge ulteriore preoccupazione a una situazione già critica. Non tanto per il doppio ritiro quanto per l’immagine negativa di un altro weekend da dimenticare. Il sorpasso di Valtteri Bottas in rettilineo su Fernando Alonso è il perfetto riassunto di quanto ancora indietro sia il team di Woking rispetto ai top team, e di quanto lavoro ci sia ancora da fare prima di mandare in pista una monoposto che riesca davvero a tenere alto il nome McLaren. Honda permettendo.

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