F1, GP di Gran Bretagna: Hamilton profeta in patria

17 luglio 2017
di Mirko Rovida
F1, GP di Gran Bretagna: Hamilton profeta in patria
Lewis Hamilton domina sul tracciato di Silverstone e in classifica accorcia alla grande su uno sfortunato Sebastian Vettel.

Hamilton come Clark e Prost

F1, GP di Gran Bretagna: Hamilton profeta in patria

È un super Lewis Hamilton quello che si è presentato questo weekend in Gran Bretagna. Sul tracciato di casa l’inglese della Mercedes ha messo a tacere tutte le critiche legate alla non presenza all’evento di Londra conquistando un impressionante Grand Chelem (pole position, vittoria e giro veloce, rimanendo sempre in testa) e regalando la gioia più grande ai propri tifosi. Con la vittoria numero cinque in carriera sul circuito di Silverstone, Hamilton ha raggiunto Jim Clark e Alain Prost nell’albo d’oro del tracciato. Ad accompagnarlo nella festa sul podio il duo tutto finlandese composto dal compagno di squadra Valtteri Bottas e dal ferrarista Kimi Raikkonen. Bottas è stato autore di una buona gara che lo vedeva partire dalla nona piazzola al via a causa di una penalità per la sostituzione del cambio. Raikkonen si è invece dovuto accontentare del gradino più basso del podio per via di uno sfortunato problema all’anteriore sinistra verificatosi durante il penultimo giro, mentre si apprestava a concludere la propria gara in seconda posizione. Sembra che il battistrada del pneumatico della Rossa si sia staccato dalla carcassa senza apparente motivo.

Vettel affossato da un pneumatico

F1, GP di Gran Bretagna: Hamilton profeta in patria

La cattiva sorte nel finale non ha risparmiato nemmeno Sebastian Vettel e il “torello” Max Verstappen. L’olandese ha forato ma fortunatamente non ha perso posizioni, mentre il tedesco, un po’ in difficoltà per tutto l’arco della gara, ha accusato un cedimento alla stessa gomma al penultimo giro mentre si trovava in quarta posizione. Dopo aver effettuato una sosta obbligata, Vettel ha tagliato il traguardo in settima posizione, vedendo sfumare il vantaggio che aveva accumulato in classifica piloti nei confronti del rivale Hamilton. Il tedesco attualmente si trova ancora al comando della classifica, ma solo di un punto.

Red Bull al top con Ricciardo, ma la Toro Rosso…

Votato dal pubblico come pilota di giornata, Daniel Ricciardo è stato ancora una volta autore di una grande performance. L’australiano ha centrato un ottimo quinto posto che per il team vale punti molto preziosi considerando come la Red Bull numero 3 fosse scattata al via dall’ultima fila. Anche Max Verstappen, quarto al traguardo dopo un accesissimo duello con Vettel nelle fasi iniziali, può ritenersi soddisfatto. L’olandese a Silverstone ha interrotto una serie di sfortunati ritiri che stavano macchiandone la stagione. Nessun sorriso dopo il GP di Gran Bretagna per i dirigenti della scuderia Toro Rosso. Il team di Faenza ha concluso la corsa ancora una volta ottenendo zero punti e vedendo nuovamente volare scintille tra i propri piloti. Inspiegabile infatti la manovra di Danil Kvyat nelle curve Becketts al primo giro, dove il russo ha eliminato dalla gara il compagno Carlos Sainz rientrando in pista dopo un’uscita infelice e causando così l’ingresso della Safety Car. Kvyat è stato in seguito punito con un drive through che ne ha compromesso definitivamente la gara.

Campionato sempre più aperto

Classifica alla mano è possibile notare quanto il Campionato mondiale piloti sia ancora aperto ad ogni possibile scenario. Attualmente sono ben tre i piloti in lizza per il titolo. Il trio Vettel – Hamilton – Bottas è infatti racchiuso in soli 23 punti, meno di una vittoria, e l’incertezza che aleggia nei box dei due top team contribuirà a rendere la competizione ancora più avvincente oltre a regalare maggiore spettacolo agli appassionati. L’impressione è che la Mercedes stia attraversando uno stato di forma incredibile, il dominio mostrato durante il weekend a Silverstone ne è una prova. Toccherà alla Ferrari smentire gli scettici in Ungheria, dove la conformazione del tracciato sorride alle caratteristiche tecniche della Rossa. Alla squadra di Maranello servirà un moto d’orgoglio per riprendere le redini del mondiale da qui in avanti; in caso contrario la Mercedes tornerà a dettare il passo lasciando le briciole agli inseguitori. Come già avvenuto negli ultimi anni.

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