F1 2014, GP Ungheria spettacolo ed emozioni

28 luglio 2014
  • Salva
  • Condividi
  • 1/39
    Nel GP più bello dell'anno vince Daniel Ricciardo, che sale sul podio per la seconda volta in F1 dopo il successo in Canada.Secondo Alonso, terzo Hamilton autore di una incredibile rimonta...

    F1 2014, gp ungheria spettacolo ed emozioni

    Nel GP più bello dell'anno vince Daniel Ricciardo, che sale sul podio per la seconda volta in F1 dopo il successo in Canada. Secondo Alonso, terzo Hamilton autore di una incredibile rimonta, davanti a Rosberg, partito primo, e a Massa. L’inglese della Mercedes, partito dalla pit lane, ha chiuso con uno splendido terzo posto addirittura davanti a Rosberg,  partito in pole.

    Alonso ha concluso il Gran Premio di Ungheria al secondo posto regalando alla Scuderia Ferrari il secondo podio stagionale e un’iniezione di fiducia per il morale alla viglia della pausa estiva. Lo spagnolo, sull’asfalto inzuppato d’acqua, ha messo in mostra tutto il proprio talento nell’insidiosa fase della partenza, gettando le basi per il grande risultato finale. Fernando ha comandato la gara per 27 passaggi, arrendendosi al vincitore Daniel Ricciardo solo al giro 67, quando l’australiano, che aveva adottato una tattica a tre soste e quindi montava sulla sua Red Bull gomme molto più fresche, è riuscito ad infilarlo alla prima curva.

     

     

    Sesto posto per  Kimi Raikkonen, bravo a recuperare dalla sedicesima posizione sulla griglia e a contribuire alla conquista del bottino di punti che ha permesso alla Ferrari di riscavalcare la Williams nella lotta per il terzo posto della classifica costruttori. Lewis Hamilton ha completato il podio con la Mercedes, mentre Alonso, dato il ritiro di Nico Hulkenberg, è rimasto l’unico pilota ad aver conquistato punti in ogni gara di questa stagione. 

     

    GARA
    I settanta giri del Gran Premio di Ungheria si sono rivelati una fantastica pubblicità per la Formula 1, con battaglie e sorpassi in tutto il gruppo e piloti che hanno messo in atto tante strategie diverse. Purtroppo il duello tra Fernando e Ricciardo questa settimana non è stato lungo come quello del Gran Premio di Germania, dal momento che l’australiano aveva un vantaggio consistente  in termini di gomme. La pioggia caduta poco prima che le monoposto si disponessero in griglia ha causato qualche rompicapo agli strateghi delle squadre, in dubbio se partire con gomme intermedie o full wet. Dopo aver completato alcuni giri di ricognizione, tutti i piloti hanno scelto di iniziare la gara con le gomme intermedie.

    Parte abbastanza bene Rosberg, poi Bottas, Vettel e Alonso. Al 9° giro un violento incidente di Marcus Ericsson con la Caterham alla curva 3 vede l'entrata della Safety car. Si crea un trenino per le posizioni di rincalzo: Alonso 3°, Vergne 4°, Rosberg 5°, Vettel 6°, Hamilton è già 7°.  Il giro 23 ha visto il ritorno in pista della Safety Car per colpa di un violentissimo incidente di Sergio Perez, che ha perso il controllo della vettura all’ultima curva andandosi a schiantare contro il muretto dei box. Ricciardo e Massa sono allora rientrati per montare gomme fresche, seguiti anche da Bottas, e questo ha portato Fernando al comando. Lo spagnolo a quel punto guidava davanti a Jean-Eric Vergne, a Rosberg, Vettel ed Hamilton. Kimi saliva invece al nono posto.

    Fernando è rientrato per il suo secondo pit stop al giro 38, montando un nuovo set di gomme Soft e in quel momento gli strateghi della Scuderia Ferrari hanno fatto la mossa che è poi valsa il podio. Teoricamente, lo spagnolo avrebbe dovuto fermarsi una volta ancora, potendo puntare al massimo ad un quarto posto finale. Il team però ha fatto appello all’abilità e al grande acume tattico dello spagnolo che ha sfruttato in modo egregio il treno di gomme Soft facendolo durare ben 32 tornate, e dunque fino alla bandiera a scacchi.

    Dal 47° giro Hamilton e Rosberg si trovano in battaglia per il terzo posto, con l’inglese che riesce a resistere al tedesco nonostante monti la mescola più dura di gomme. Ricciardo, che montava le soft dal 23° giro, si ferma a cambiare gli pneumatici alla tornata numero 54.  Alonso torna in testa, seguito da Hamilton e Rosberg, che però deve fare ancora un pit stop. Al 57° si forma un trenino : Alonso, Hamilton, Ricciardo.

    L’australiano, che ha gomme più fresche, al 67° giro sorpassa Hamilton e al 68° supera anche Alonso. Rosberg all’ultimo giro tenta un ultimo assalto ad Hamilton, che però riesce a resistere: un terzo posto meritatissimo e per, molti versi, incredibile. 

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Sposta