F1 2014 GP del Bahrain, vince Hamilton

7 aprile 2014
Redazione Automobilismo
  • Salva
  • Condividi
  • 1/43
    Lewis Hamilton ha conquistato la seconda vittoria consecutiva della stagione precedendo il compagno in Mercedes Nico Rosberg. Il podio è stato completato da Sergio Perez della Force India. Solo nono Alonso...

    F1 2014 gp del bahrain, vince hamilton

    Loading the player...

    Lewis Hamilton ha conquistato la seconda vittoria consecutiva della stagione precedendo il compagno in Mercedes Nico Rosberg. Il podio è stato completato da Sergio Perez della Force India, al quarto posto Ricciardo, al quinto Hulkenber, al sesto  Vettel e al settimo posto  Massa. I due piloti Ferrari hanno potuto recitare solo il ruolo di comparsa: Fernando Alonso è giunto al traguardo nono, una posizione davanti a Kimi Raikkonen.

     

    La F14 T ieri ha mostrato il proprio tallone d’Achille: la mancanza di velocità di punta. Il primo Gran Premio del Bahrain disputato in notturna vedeva Kimi per la prima volta davanti a Fernando in griglia di partenza. Al via le due F14 T si sono però trovate fianco a fianco con lo spagnolo, in grado di infilarsi alla prima curva davanti al finlandese.

    I due hanno occupato la settima e l’ottava posizione fino a quando Kimi non è stato toccato da Magnussen perdendo una posizione. Davanti le due Mercedes hanno duellato ruota a ruota con il poleman Rosberg che si è ritrovato dietro a Hamilton fin dal via. Massa è partito fortissimo recuperando subito quattro posizioni e piazzandosi in terza piazza davanti a Perez con la Force India, a Bottas con la Williams e a Button con la McLaren, al suo Gran Premio numero 250 di carriera. 

    Al giro 5 Hulkenberg è riuscito a mettere la sua Force India davanti allo spagnolo che, scivolato ottavo, rimaneva comunque la prima vettura non motorizzata Mercedes del gruppo. Raikkonen e Vettel seguivano a breve distanza la sua F14 T, almeno fino al nono giro, quando a Fernando riusciva di allungare leggermente sui due rivali. Entrambi i piloti Ferrari hanno optato per una strategia a tre soste, come del resto la maggior parte del gruppo, scegliendo di partire con gomme Soft, mantenerle nel secondo stint e montare le Medium nell’ultima parte della gara. Le F14 T hanno fatto la loro ultima sosta ai box al giro 41, durante una fase di Safety Car.

     

    In precedenza Fernando si era fermato ai giri 12 e 28, Kimi al 13 e al 33. Al giro 19 Alonso ha dovuto cedere la sesta posizione a Perez mentre Hamilton rientrava per montare ancora gomme Soft. Un giro più tardi Kimi è stato sorpassato da Button, scivolando al nono posto. Al ventunesimo passaggio è rientrato anche Rosberg che ha però optato per gomme Medium. Dietro Raikkonen era invece in difficoltà avendo negli specchietti la minacciosa sagoma della Red Bull di Sebastian Vettel. Dopo la prima sosta di tutto il gruppo, la classifica vedeva al comando Hamilton seguito da Rosberg, Bottas, Massa, Hulkenberg, Perez, Alonso (settimo), Button, Raikkonen (nono) e Vettel. Qualche giro dopo un terribile incidente ha coinvolto la Lotus di Pastor Maldonado e la Sauber di Esteban Gutierrez.

    Il colombiano alla prima curva ha speronato la vettura del messicano facendola decollare e girare su se stessa. Fortunatamente la Sauber non è atterrata capovolta ma nuovamente sulle quattro ruote e il giovane di Guadalajara se l’è cavata senza danni. La Safety Car è stata costretta ad entrare in pista e Fernando e Kimi hanno entrambi cambiato le gomme, per l’ultima volta, al giro 41. Dietro la vettura di sicurezza Fernando occupava la decima posizione con Raikkonen alle spalle. Attaccare e recuperare posizioni oggi per loro è stato semplicemente impossibile: le abilità del pilota sono state infatti vanificate dal fatto che in rettilineo i piloti davanti scappavano via mentre quelli dietro recuperavano troppo facilmente.

    Alonso al cinquantesimo giro è riuscito a superare Button per la nona posizione che ha mantenuto fino al termine della corsa, Kimi poco dopo è invece riuscito ad entrare in zona punti. Per la Scuderia di Maranello, dunque, una lunga notte per soli tre punti.

     

     

    ALONSO: LAVORARE GIORNO E NOTTE

    “Oggi la gara è stata complicata per noi" ha detto Alonso " anche se sapevamo cosa ci aspettava perché con i suoi lunghi rettilinei questo circuito mette in evidenza le nostre debolezze. Il team ha fatto un lavoro super, ha risolto il problema che ho avuto ieri nell’ultima porzione di qualifiche, partenza e strategia sono state perfette. L’ingresso in pista della Safety car ci ha aiutato a recuperare un po’ di distanza dalle macchine che avevamo davanti e anche a risparmiare benzina, ma non è bastato ad ottenere di più perché otto vetture davanti hanno fatto meglio di noi. Anche se abbiamo fatto il massimo non possiamo certamente dirci soddisfatti del livello della nostra prestazione e ora dobbiamo pensare a lavorare giorno e notte, perché la stagione è solo all’inizio e credo ci sia margine per recuperare. Abbiamo le risorse e il potenziale per farlo, è tutto nelle nostre mani. Quella che inizia domani sarà una settimana chiave, perché martedì e mercoledì torneremo in pista per provare in vista delle prossime gare. Il nostro è un programma di lavoro molto aggressivo, perché certamente gli avversari non staranno a guardare”.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Sposta