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Nel 1985 Volvo stupisce il mercato presentando un coupé 2+2, la 480. E’
un’auto in controtendenza per quegli anni, che vedono il pubblico più
giovane orientato sulle sportive derivate dalle berline di grande diffusione:
Volkswagen Golf GTI tra tutte.Ma la scelta della casa svedese è coraggiosa
anche per altri motivi. Infatti questa nuova quattro posti sportiva,
tutta spigoli e dal design cuneiforme, non solo è una mosca bianca nel
mercato delle sportive di quegli anni. Ma rappresenta anche una svolta
dal punto di vista tecnico visto che è la prima Volvo a trazione anteriore.
Questo elemento, da solo, la pone diritto nella storia delle auto che contano.
Se a questo si aggiunge che l'immagine delle vetture svedesi richiama a
vetture solide e sicure - ma che non sono certo votate allo sport - si
capisce come la 480 sia un vero modello di rottura rispetto alla tradizione
della Casa svedese. In Italia arriva nel 1986, un anno dopo la presentazione
ufficiale e la produzione avviene in Olanda nello stabilimento che era
stato della Daf.A guardala di sfuggita, specie da dietro, sembra riprendere
soluzioni di scuola giapponese. Ma è di un'originalità tale da soddisfare
chi vuole distinguersi con sobrietà.
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