Per il 2010 è possibile che vengano ridotti gli incentivi erogati al settore
auto, per favore invece altri settori industriali, ha affermato il ministro
per lo Sviluppo economico, spiegando che per il settore auto "ritengo
che gli incentivi saranno inferiori all'anno scorso, gradualmente a rientrare
per non distorcere il mercato". Allo stesso tempo, ha spiegato, "riteniamo
che possano essere interessati a questo sistema anche altri settori industriali
in crisi", fra i quali, ad esempio, quello del mobile o degli elettrodomestici.
Per quanto riguarda il comparto dell'auto " gli incentivi sono serviti
in Italia a chiudere con ogni probabilità il 2009 con un calo delle immatricolazioni
del 3%. Nel mese di febbraio-marzo eravamo al -35%, si profilava un disastro",
ha aggiunto Scajola, ricordando che nel nostro paese gli incentivi "sono
stati mirati a ridurre i consumi e le emissioni e ad aumentare l'efficienza.
Hanno dato un risultato migliore che negli altri paesi europei e Fiat ha
accresciuto la propria quota di mercato in Italia e in Europa". Per
il futuro, ha proseguito il ministro "non possiamo muoverci diversamente
dagli altri paesi europei. Se in Europa si riterrà che la crisi dell'auto
è finita, anche noi ci fermeremo. Ma se uno dei paesi deciderà di incentivare,
anche noi lo faremo altrimenti faremmo un danno irreversibile", spiazzando
l'industria italiana dell'auto rispetto ai concorrenti internazionali.
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