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Su strada la turbo a benzina sfodera ottime
prestazioni complessive favorite, nella versione provata, dalla presenza
dell’assetto FlexDrive selezionabile in tre modalità. Molto piacevole
la posizione Sport, che spicca per la aumentata sensibilità dello sterzo
e la risposta più pronta ai comandi dell’acceleratore e di una taratura
più rigida del sistema di controllo elettronico della stabilità e della
risposta degli ammortizzatori. L’inserimento della turbina è impercettibile,
e la progressione è continua e robusta già a partire da meno di 2.000 giri.
Molto validi freni e cambio: i primi sono ben modulabili mentre il secondo
è dotato di sei rapporti ben distanziati. Lo sterzo presenta un comportamento
diverso in funzione della modalità selezionata. In condizioni standard
è come detto troppo leggero, ma in caso ci si voglia “divertire”, meglio
commutare su Sport per godere di una risposta più pronta e precisa.
Esuberante invece la biturbo diesel da 190 Cv, dotato di una medesima sensazione
di regolarità con prestazioni ancora più elevate, anche se disturbate da
una fastidiosa rombosità proveniente dal sistema di alimentazione. Il comportamento
stradale è simile alla 1.6 a benzina, con un plus di sicurezza, ma anche
di peso, dovuto alla trazione integrale.
La versione provata disponeva di cambio meccanico a sei marce, ma l’abbinamento
ideale potrebbe essere con l’automatico a sei marce. Di serie invece l’assetto
sportivo FlexDrive, con caratteristiche identiche a quello della turbo
a benzina.
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