13/10/2009

Mazda CX-7 2009

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Il brillante turbodiesel common rail MZR-CD 2.2 genera 127 kW/173 CV a 3.500 giri/min. e un valore di coppia molto notevole, 400 Nm già disponibili a 2.000 giri/min. Consente un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 11,3 secondi e una velocità massima di 200 km/h. Il turbocompressore a geometria variabile di nuovo sviluppo e lo speciale intercooler ottimizzato per il Facelift contribuiscono ad assicurare una risposta pronta e potente a partire da soli 1.600 giri/min.

Con il sistema common rail il processo di combustione diventa più efficiente. Utilizzando una speciale pompa carburante e iniettori con 10 minuscoli fori (0.119 mm) è stata migliorata l’alimentazione aumentando la pressione di iniezione sino a 200 MPa, uno dei valori più alti del settore. Ne deriva un timing molto preciso, che i progettisti hanno sfruttato per ottimizzare il numero di iniezioni per ciclo e per controllare con esattezza la quantità di carburante che entra nella camera di combustione.

Economia di carburante

Il nuovo CX-7 con il turbodiesel MZR-CD 2.2 non si limita ad assicurare il massimo piacere di guida, è anche limitato nei consumi, considerando che questo SUV sportivo tanto spazioso e tanto versatile necessita di soli 7,5 litri/100 km (percorso misto).

Vari fattori contribuiscono a questo risultato: il rapporto di compressione di 16.3:1 decisamente basso (per un SUV compatto), le dimensioni contenute del turbocompressore, la maggior efficienza dell’intercooler e gli speciali rapporti del cambio.

Importante anche il ruolo degli iniettori di grande efficienza che riducono l’intervallo minimo tra le iniezioni a 200 μs, per una velocità di iniezione incrementata del 30% circa e un perfetto controllo sulla quantità di carburante usata durante il ciclo.

Motore più pulito e conforme alle norme Euro5

Il turbodiesel MZR-CD 2.2 soddisfa le norme sulle emissioni Euro5 e si avvale della più moderna tecnologia Mazda di abbattimento dei gas dei scarico. Il nuovo filtro antiparticolato (DPF), fatto di un materiale ceramico ad elevata resistenza termica, impiega un catalizzatore speciale messo a punto da Mazda.

Usando l’ossigeno immagazzinato nel materiale di base insieme all’ossigeno contenuto nei gas di scarico, il catalizzatore è in grado di migliorare la combustione delle emissioni fuligginose. Grazie al maggior volume di ossigeno impiegato, il nuovo sistema rende la rigenerazione del filtro più veloce e più efficiente.

Infatti, per il filtro DPF adottato dal CX-7 Facelift l’intervallo tra gli interventi di rigenerazione (in modalità NEDC) è circa il doppio rispetto ai sistemi tradizionali e il processo dura un terzo del tempo. Una volta purificati dal particolato, i gas di scarico passano attraverso il nuovo Sistema di Riduzione Catalitica Selettiva (SCR) sviluppato da Mazda per ridurre significativamente le emissioni di NOX (vedi riquadro).

Il nuovo sistema SCR riduce drasticamente le emissioni di NOx

Il nuovo CX-7 MZR-CD 2.2 turbodiesel è il primo SUV compatto  il primo veicolo Mazda ad essere equipaggiato con il sistema SCR (riduzione catalitica selettiva).

Utilizza una reazione chimica naturale per trasformare le emissioni tossiche di NOx in azoto e ossigeno assolutamente innocui. La reazione è innescata da AdBlue® *urea, un tipo di ammoniaca contenuto in un serbatoio speciale da 15,5 litri, posizionato sotto il vano bagagli. Per la massima sicurezza, il serbatoio è termo-isolato e protetto da un coperchio robusto. Il sistema SCR inietta piccole quantità di AdBlue® ad una pressione di circa 5 bar nei gas di scarico a valle del DPF.

AdBlue® viene iniettato direttamente su una superficie speciale in cui si mescola con i gas di scarico.

Il calore dello scarico provoca la decomposizione istantanea dell’urea in ammoniaca, la quale a sua volta, secondo un processo chimico naturale, decompone gli NOx presenti nei gas di scarico in azoto e ossigeno innocui prima della fuoriuscita dal veicolo.


MZR DISI Turbo da 2,3 litri –

Il motore a benzina ad alte prestazioni ripreso dalla versione precedente LaversionebenzinadelCX-7 facelift eredita l’apprezzato motore turbo MZR2.3 DISI del suo predecessore. Rispettoaimotoriabenzinaconiniezionenelcollettorediaspirazione,la tecnologiadell’iniezionediretta adottata da questo motore presenta innumerevoli vantaggi. Un incremento della coppia del 10% circa a 3.000 giri/min. grazie all’azione di raffreddamento ottenuta iniettando la benzina direttamente nella camera di combusione. Per il nuovo CX-7 , il motore a benzina DISI è stato migliorato ulteriormente . Il cielo del pistone presenta una cavità piatta di forma circolare che ottimizza la miscelazione aria- carburante e contribuisce a migliorare la combustione durante la fase di riscaldamento del motore. L’iniezione del carburante avviene non solo durante la fase di aspirazione, ma prosegue durante la successiva fase di compressione portando una miscela più ricca a contatto con le candele per una maggiore stabilità della combusione. Il turbo benzina MZR 2.3 DISI eroga una potenza di 191 kW/260 CV a 5.500 giri/min. e una coppia massima di 380 Nm a soli 3.000 giri/min. Risponde prontamente alla pressione sul pedale dell’acceleratore, portando il nuovo CX-7 da 0 a 100 km/h in soli 8,2 secondi e consentendo una velocità massima di 211 km/h .

Cambio manuale a sei rapporti

Entrambi i motori si avvalgono di un cambio manuale a sei rapporti il cui design compatto a tre alberi è lo stesso del modello originario. Il cambio dispone di sincronizzatori a triplo cono per la prima, la seconda e la terza velocità, e un sincronizzatore a doppio cono per la quarta, tutti studiati appositamente per un cambio marce eficiente e preciso. Grazie al luido di trasmissione a basso grado di viscosità , l’inserimento delle marce risulta agevole anche a motore freddo. Sul turbodiesel , il rapporto della sesta velocità con overdrive assicura il massimo risparmio di carburante.