27/05/2003

Lupo GTI - OMP

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Elaborata per assomigliare alla “sorella” impegnata nel monomarca dedicato ai giovani piloti, la piccola di casa Volkawagen ha subito leggere modifiche ad assetto e interni che hanno ottimizzato il suo comportamento e il suo aspetto già sportiveggianti Prendete una Lupo GTI, cambiatele molle, gomme, impianto frenante e dotatela di una robusta barra duomi all’anteriore. Mettetela poi in pista ed avrete una macchina davvero divertente. L’elaborazione della OMP ha come fine ultimo proprio questo e cioè di rendere ancor più allegro e agile il comportamento della piccola tedesca. Molle più rigide accoppiate agli ammortizzatori originali limitano solo in parte il rollio che non è del tutto annullato e nei bruschi cambi di direzione si fa ancora sentire. In compenso il sottosterzo nelle curve più strette è stato ridimensionato a patto che non si esageri: superato il limite l’anteriore inizia comunque a scivolare inesorabilmente. Questo comportamento delinea una vettura che al limite si dimostra ancora sincera, gestibile e presenta al guidatore i propri limiti di aderenza con largo anticipo senza tradirlo mai. Merito anche della barra duomi che irrigidisce il telaio nella parte anteriore e fa lavorare al meglio i pneumatici Yokohama (195/50 R 15) Anche nei tratti di strada misto-veloci è facile “spingere” con la compatta della VW che appare fondamentalmente neutra, leggermente   sottosterzante, ma comunque molto divertente. Il nuovo impianto frenante si basa su quattro dischi freno (all’anteriore autoventilati) accoppiati a pastiglie freno a mescola morbida in grado di offrire spazi di frenata inferiori rispetto al sistema originale senza però sbilanciare eccessivamente il corpo vettura in fase di rallentamento con un beccheggio che rimane sempre contenuto. Inoltre l’intero impianto è ben dimensionato tanto da resistere senza troppi problemi ad un utilizzo continuo e al limite anche in pista. I tecnici della OMP hanno studiato anche una personalizzazione dell’abitacolo che comprende doppi sedili anteriori avvolgenti dotati di cinture di sicurezza a quattro punti d’attacco, un pomello del cambio e delle pedane in alluminio che sostituiscono i comuni tappetini e donano un aspetto molto più “racing” all’abitacolo. Anche le misure dei cerchi e dei pneumatici sono state allineate a quelle della Lupo Cup. La vettura rivista dalla OMP presenta infatti dei nuovi cerchi della MAK (7x15) in luogo degli originali 6,5x15 che montavano pneumatici 205/45 R 15. L’unica modifica apportata sotto il cofano riguarda l’utilizzo di un differente filtro dell’aria che non modifica in modo rilevante prestazioni e rendimento del propulsore ma cambia il sound di aspirazione in modo discreto.