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Elaborata per assomigliare alla “sorella”
impegnata nel monomarca dedicato ai giovani piloti, la piccola di casa
Volkawagen ha subito leggere modifiche ad assetto e interni che hanno ottimizzato
il suo comportamento e il suo aspetto già sportiveggianti Prendete una
Lupo GTI, cambiatele molle, gomme, impianto frenante e dotatela di una
robusta barra duomi all’anteriore. Mettetela poi in pista ed avrete una
macchina davvero divertente. L’elaborazione della OMP ha come fine ultimo
proprio questo e cioè di rendere ancor più allegro e agile il comportamento
della piccola tedesca. Molle più rigide accoppiate agli ammortizzatori
originali limitano solo in parte il rollio che non è del tutto annullato
e nei bruschi cambi di direzione si fa ancora sentire. In compenso il sottosterzo
nelle curve più strette è stato ridimensionato a patto che non si esageri:
superato il limite l’anteriore inizia comunque a scivolare inesorabilmente.
Questo comportamento delinea una vettura che al limite si dimostra ancora
sincera, gestibile e presenta al guidatore i propri limiti di aderenza
con largo anticipo senza tradirlo mai. Merito anche della barra duomi che
irrigidisce il telaio nella parte anteriore e fa lavorare al meglio i pneumatici
Yokohama (195/50 R 15) Anche nei tratti di strada misto-veloci è facile
“spingere” con la compatta della VW che appare fondamentalmente neutra,
leggermente sottosterzante, ma comunque molto divertente. Il nuovo
impianto frenante si basa su quattro dischi freno (all’anteriore autoventilati)
accoppiati a pastiglie freno a mescola morbida in grado di offrire spazi
di frenata inferiori rispetto al sistema originale senza però sbilanciare
eccessivamente il corpo vettura in fase di rallentamento con un beccheggio
che rimane sempre contenuto. Inoltre l’intero impianto è ben dimensionato
tanto da resistere senza troppi problemi ad un utilizzo continuo e al limite
anche in pista. I tecnici della OMP hanno studiato anche una personalizzazione
dell’abitacolo che comprende doppi sedili anteriori avvolgenti dotati
di cinture di sicurezza a quattro punti d’attacco, un pomello del cambio
e delle pedane in alluminio che sostituiscono i comuni tappetini e donano
un aspetto molto più “racing” all’abitacolo. Anche le misure dei cerchi
e dei pneumatici sono state allineate a quelle della Lupo Cup. La vettura
rivista dalla OMP presenta infatti dei nuovi cerchi della MAK (7x15) in
luogo degli originali 6,5x15 che montavano pneumatici 205/45 R 15. L’unica
modifica apportata sotto il cofano riguarda l’utilizzo di un differente
filtro dell’aria che non modifica in modo rilevante prestazioni e rendimento
del propulsore ma cambia il sound di aspirazione in modo discreto.
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