09/04/2009

Lancia Delta Epoca

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Il 1986 è un anno cardine per la Delta che vede due importanti debutti: la 1600 GT a iniezione elettronica (detta 1600 GT i.e.) e la “belva” HF 4WD con trazione integrale permanente dotata di tre differenziali: l’anteriore di tipo convenzionale, il centrale epicicloidale abbinato a un giunto viscoso Ferguson e il posteriore autobloccante Torsen. Il motore della 4WD, di derivazione Lancia Thema di 1.995 cc con turbocompressore Garrett, sviluppava 165 CV a 5.500 giri.
Il 1986 è anche l’anno delle versioni pensate per mercati specifici. Furono così previsti motori a iniezione elettronica con scarico catalizzato, per rispettare le norme antinquinamento che in alcuni Paesi divenivano più restrittive.

Tra le versioni dedicate ricordiamo anche la Delta di 1.116 cc per il mercato greco. Fu presentata infine anche la Delta Diesel di 1,9 litri sovralimentata, capace di abbinare una buona vivacità di marcia all’economia che il ridotto prezzo d’acquisto del gasolio consentiva rispetto alla benzina. E questo malgrado il superbollo-Diesel. Alla gamma 1986 furono apportate alcune modifiche di rilievo.
Su tutte le Delta fu montata una plancia analoga a quella della Prisma, che sostituiva l’originale del ’79. Nuovo era anche il cruscotto con tutti gli strumenti e le spie riposizionati, come il blocco centrale con i comandi della climatizzazione. Piccole variazioni al disegno della selleria e al volante, che rimaneva a quattro razze, completavano il pacchetto degli interventi dentro l’abitacolo. Altre modifiche coinvolsero i condotti della climatizzazione. Nella HF turbo si notavano il nuovo volante a tre razze e i sedili posteriori modificati. La strumentazione abbandonava gli indicatori a diodi per un ritorno alle tradizionali indicazioni analogiche. I vetri elettrici, prima forniti con sovrapprezzo, divenivano di serie, come per la versione 1300 LX. L’allestimento esterno della HF turbo presentava le fiancate percorse da una filettatura longitudinale, nuove targhette identificative rosse sulla calandra (con scritto “HF turbo” anziché solo “HF”), sul portellone e sulle minigonne. Nuovi erano anche i cerchi ruota dal disegno uguale a quello della Delta S4. Con l’occasione la potenza aumentava di 10 CV e la velocità massima saliva dai dichiarati 195 a 203 orari.