24/03/2010

Ford Mustang (1968)

01.jpg



Cavallo che vince non si cambia: soprattutto se non è un cavallo qualsiasi, ma un Mustang. Anzi: il Mustang con la M maiuscola, cioè quello della Ford. Il primo esemplare, e quello di maggior successo, della razza delle pony car.Probabilmente erano pensieri di questo genere quelli che affollavano la mente di Lido “Lee” Jacocca, il mitico chairman della Ford Motor Company, in quei giorni d’inverno del 1967: perché proprio allora, dopo alcuni anni di anni di leadership incontrastata, anche per la pony car di Dearborn stava finalmente per profilarsi all’orizzonte una concorrenza degna di questo nome. E’ vero, la Mustang si era già trovata a dovere fronteggiare due modelli che la Chrysler aveva creato proprio per intralciare il suo cammino, la Plymouth Barracuda e, almeno per certi versi, anche la Dodge Charger, ma è anche vero che il mercato aveva tranquillamente continuato a premiare la “piccola” Ford. Ma, proprio in quel 1967, la General Motors aveva deciso di sparare due colpi grossi: Chevrolet Camaro e Pontiac Firebird. E, come Jacocca sapeva benissimo, quando GM decideva di fare le cose sul serio non c’era mai da stare tranquilli.  Jacocca non si sbagliava.