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Dunque, la seconda generazione dei propulsori
Multijet rappresenta l’evoluzione del sistema di iniezione Common Rail
che oggi, dopo i propulsori JTD (1997) e quelli Multijet (2003), consente
a Fiat Group Automobiles di conquistare un altro primato in questo campo
e di giocare in anticipo in vista dei futuri livelli normativi. Infatti,
i motori Multijet II possono realizzare “strategie” sempre più avanzate
per ottimizzare la combustione: per esempio, con la modalità Injection
Rate Shaping (due iniezioni consecutive con intervallo idraulico nullo)
si riducono il rumore, il consumo di carburante e, in prospettiva Euro
6, le emissioni nocive (il potenziale è di - 30% di ossidi di azoto).
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