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“Fatta per durare”, afferma
un altro slogan pubblicitario dell’epoca,
riferendosi ai trattamenti antiruggine all’avanguardia cui la 131 era
sottoposta. Sono visibili nelle parti basse della carrozzeria che sono
rivestite con un protettivo di colore nero opaco. La protezione non è però
solo
una questione di trattamenti, ma è frutto anche di un diverso approccio
progettuale nella giunzione delle lamiere e nella risoluzione degli scatolati,
pensati per evitare il ristagno dell’acqua di condensa e ricoperti all’interno
con iniezioni d’olio ceroso. Un altro accorgimento utile è quello dei
parafanghi imbullonati per consentirne una rapida sostituzione in caso
di
danneggiamento. Le novità più evidenti sono soprattutto nell’abitacolo,
accogliente e confortevole in misura mai raggiunta prima dalla Fiat in
una
vettura di questa categoria. Sedendosi al volante si vede subito la differenza
tra le versioni Special e Normale. Nella Special il cruscotto presenta
tre
elementi (una volta tanto di forma quadrata) che ospitano (partendo da
sinistra) il tachimetro, l’orologio e, nel terzo, l’indicatore del livello
carburante con il termometro dell’acqua.
Molto belle anche le lancette, di un inedito colore verde su sfondo nero.
Le
spie, numerose e dalla grafica unificata, sono disposte alla base di ciascuno
dei tre quadranti. A lato della strumentazione ci sono le levette per la
climatizzazione, con i colori rosso e blu che si illuminano all’accensione
delle luci di posizione, come del resto anche gli ideogrammi della
strumentazione: una soluzio ne di rilievo, perché l’illuminazione non
è
ottenuta con normali lampadine, ma mediante fibre ottiche. Un capace cassetto
completa la plancia dal lato passeggero.
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