08/10/2007

Fiat 131 Dossier

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 “Fatta per durare”, afferma un altro slogan pubblicitario dell’epoca, riferendosi ai trattamenti antiruggine all’avanguardia cui la 131 era sottoposta. Sono visibili nelle parti basse della carrozzeria che sono rivestite con un protettivo di colore nero opaco. La protezione non è però solo una questione di trattamenti, ma è frutto anche di un diverso approccio progettuale nella giunzione delle lamiere e nella risoluzione degli scatolati, pensati per evitare il ristagno dell’acqua di condensa e ricoperti all’interno con iniezioni d’olio ceroso. Un altro accorgimento utile è quello dei parafanghi imbullonati per consentirne una rapida sostituzione in caso di danneggiamento. Le novità più evidenti sono soprattutto nell’abitacolo, accogliente e confortevole in misura mai raggiunta prima dalla Fiat in una vettura di questa categoria. Sedendosi al volante si vede subito la differenza tra le versioni Special e Normale. Nella Special il cruscotto presenta tre elementi (una volta tanto di forma quadrata) che ospitano (partendo da sinistra) il tachimetro, l’orologio e, nel terzo, l’indicatore del livello carburante con il termometro dell’acqua.   Molto belle anche le lancette, di un inedito colore verde su sfondo nero. Le spie, numerose e dalla grafica unificata, sono disposte alla base di ciascuno dei tre quadranti. A lato della strumentazione ci sono le levette per la climatizzazione, con i colori rosso  e blu che si illuminano all’accensione delle luci di posizione, come del resto anche gli ideogrammi della strumentazione: una soluzio ne di rilievo, perché l’illuminazione non è ottenuta con normali lampadine, ma mediante fibre ottiche. Un capace cassetto completa la plancia dal lato passeggero.