08/10/2007

Fiat 131 Dossier

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Presentata nel settembre del 1974, la 131 è disponibile in due differenti allestimenti - Normale e Special - due caratterizzazioni estetiche e due cilindrate, sia a due che a quattro porte. Completa la gamma la versione familiare, anch’essa disponibile come 1300- 1600. E’ notevole anche la disponibilità di accessori. Accanto ai consueti (vernice metallizzata, appoggiatesta regolabili in altezza e inclinazione, cristalli atermici e quant’ altro), la 1600 Special ne sfoggia altri che, di solito, hanno le vetture di classe superiore, quali il cambio automatico a tre rapporti, il differenziale autobloccante e l’aria condizionata, oltre alla possibilità, per le Special, di montare i paraurti ad assorbimento d’urto. Con la 131 la Fiat mira non solo al mercato nazionale, ma anche a quello di lingua tedesca e del nord Europa. Lo dimostra la possibilità di poter ordinare la vettura con il tettuccio ricoperto di vinile: una finitura diffusa soprattutto in Scandinavia e in Gran Bretagna. Manca, invece, una 131 sportiva: un errore di valutazione cui la Fiat rimedierà in seguito. La sua elegante linea a tre volumi asseconda il gusto del periodo, riprendendo il motivo del rialzo della coda all’altezza del montante posteriore già introdotto con la 132. La fiancata, bassa e slanciata, è sottolineata da un profilo (assente sulla Normale) che ne marca il cambio di curvatura. La calandra della Special ha i doppi fari circolari  mentre sulla Normale sono singoli e rettangolari, avvolti da una cornice cromata. Cinque profili cromati raccordano i fari, sullo sfondo di una griglia di colore nero al centro della quale sta il marchio Fiat a rombi. La griglia della Normale invece ha sei profili più sottili. Un’altra differenza è la cornice metallica inserita lungo la guarnizione del parabrezza e del lunotto, mancante sulla Normale.