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Presentata nel settembre del 1974,
la 131 è disponibile in due differenti
allestimenti - Normale e Special - due caratterizzazioni estetiche e due
cilindrate, sia a due che a quattro porte. Completa la gamma la versione
familiare, anch’essa disponibile come 1300- 1600. E’ notevole anche la
disponibilità di accessori. Accanto ai consueti (vernice metallizzata,
appoggiatesta regolabili in altezza e inclinazione, cristalli atermici
e quant’
altro), la 1600 Special ne sfoggia altri che, di solito, hanno le vetture
di
classe superiore, quali il cambio automatico a tre rapporti, il differenziale
autobloccante e l’aria condizionata, oltre alla possibilità, per le Special,
di
montare i paraurti ad assorbimento d’urto. Con la 131 la Fiat mira non
solo al
mercato nazionale, ma anche a quello di lingua tedesca e del nord Europa.
Lo
dimostra la possibilità di poter ordinare la vettura con il tettuccio ricoperto
di vinile: una finitura diffusa soprattutto in Scandinavia e in Gran Bretagna.
Manca, invece, una 131 sportiva: un errore di valutazione cui la Fiat rimedierà
in seguito. La sua elegante linea a tre volumi asseconda il gusto del periodo,
riprendendo il motivo del rialzo della coda all’altezza del montante posteriore
già introdotto con la 132. La fiancata, bassa e slanciata, è sottolineata
da un
profilo (assente sulla Normale) che ne marca il cambio di curvatura. La
calandra della Special ha i doppi fari circolari mentre sulla Normale
sono
singoli e rettangolari, avvolti da una cornice cromata. Cinque profili
cromati
raccordano i fari, sullo sfondo di una griglia di colore nero al centro
della
quale sta il marchio Fiat a rombi. La griglia della Normale invece ha sei
profili più sottili. Un’altra differenza è la cornice metallica inserita
lungo
la guarnizione del parabrezza e del lunotto, mancante sulla Normale.
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