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Il tradizionale appuntamento del pranzo di Natale, svoltosi anche quest'anno
nella struttura della Logistica, adiacente alla Pista di Fiorano, è
stata anche l'occasione per il Presidente della Ferrari Luca di Montezemolo
per tracciare un bilancio della stagione.
"Si conclude un anno molto brutto, non da Ferrari" - ha esordito
Montezemolo - "I motivi sono tanti ma noi abbiamo una storia e una
cultura che non ci fanno cercare scuse. Nessuno di noi è contento di come
sono andate le cose: quasi mai siamo stati competitivi per la vittoria
e questo non è da noi. Ognuno di noi ha però la voglia e la capacità di
reagire per tornare non soltanto a competere ai massimi livelli ma anche
a vincere. Il simbolo della nostra voglia di rifarci è proprio Felipe,
che ha saputo reagire ad una situazione difficilissima e drammatica e sarà
per tutti noi un punto di riferimento l'anno prossimo. E' stato un anno
brutto anche fuori dallo sport perché non viviamo su un'isola felice. Abbiamo
fatto delle scelte, anche dolorose, ma abbiamo continuato ad investire
nel futuro dell'azienda perché crediamo fermamente che questi momenti di
crisi possano trasformarsi in opportunità di crescita. Dobbiamo guardare
avanti con fiducia ma senza mai dimenticare un riferimento importante come
Enzo Ferrari perché bisogna sapere sempre da dove siamo partiti. Sono contento
di poter essere qui con voi perché queste sono giornate importanti per
parlare a tutti, anche quelli che non sono in prima fila sotto i riflettori,
perché ciò che fa la forza della Ferrari sono le persone, l'orgoglio che
hanno per essere parte di questa azienda, il piacere che provano nel lavorarci
e nell'essere incazzati quando non si vince!"
Montezemolo ha tenuto a ringraziare tutti i piloti presenti - da Giancarlo
Fisichella per il grande impegno e "per averci dimostrato nei fatti
quanto non fosse competitiva la F60", a Luca Badoer che "da kamikaze
si è gettato anima e corpo nell'avventura di sostituire Felipe senza potersi
preparare al meglio", a Marc Gené "per l'intelligenza dimostrata
e per il lavoro svolto in pista e fuori, insieme ai nostri clienti"
- e quelli che erano assenti, come Kimi Raikkonen. "Mi dispiace che
lui oggi non sia qui" - ha detto Montezemolo riferendosi al pilota
finlandese - "Voglio però ringraziarlo a nome di tutti voi per quello
che ha fatto in tre anni alla Ferrari. E' entrato nella storia per aver
vinto il titolo alla sua prima stagione, anche grazie all'aiuto di Felipe
a cui ha restituito la cortesia nell'anno successivo, e in quest'anno così
difficile ha saputo darci l'unica vittoria della stagione. Gli auguro tutto
il bene possibile."
Un passaggio particolare è stato riservato ad una persona che ha fatto
la storia della Ferrari negli ultimi sedici anni che, per la prima volta
dal 1993, non era presente a questa ricorrenza: Jean Todt. "Guardiamo
con fiducia ad un cambiamento nella Formula 1 perché oggi alla guida della
FIA c'è una persona competente, cui vogliamo tutti molto bene. Vorrei cogliere
quest'occasione per fargli, anche a nome vostro, i miei migliori auguri."
Montezemolo ha anche parlato del futuro prossimo della Scuderia: "Avremo
una macchina a livello della Ferrari, grazie all'impegno di tutti voi e
al sostegno dei nostri partner. Questi ultimi sono fondamentali, sia per
l'apporto commerciale da parte di chi, come la Philip Morris, è al nostro
fianco da tantissimo tempo nella buona e nella cattiva sorte, sia per il
contributo tecnico di eccellenza di aziende come la Shell, con cui abbiamo
ottenuto successi ad ogni livello. Avremo un'ottima coppia di piloti: Felipe
lo conosciamo bene e sappiamo quanta voglia abbia di rifarsi; Fernando
Alonso arriva alla Ferrari nel momento migliore per lui e per la squadra.
Avremo una squadra forte e determinata, che ha dimostrato sempre di saper
reagire alle difficoltà, fatta di gente competente, che vuole fortemente
tornare al successo. Vi ringrazio in anticipo per il vostro impegno: per
i complimenti aspettiamo l'anno prossimo!"
Montezemolo ha concluso parlando anche in qualità di Presidente di Telethon,
considerata anche la coincidenza fra questo evento e la maratona televisiva
di solidarietà in corso di svolgimento sulla RAI proprio sabato. "La
Ferrari è sempre stata vicina alla ricerca sulla distrofia muscolare perché
Dino, il primo figlio del nostro fondatore, morì a causa di questa terribile
malattia. Oggi Telethon consente di supportare la ricerca medica su oltre
seimila malattie genetiche ed è con piacere che vi annuncio che faremo
a nome della Ferrari un versamento per sostenere ulteriormente gli sforzi
di Telethon e vi invito a fare altrettanto: la solidarietà ha sempre contraddistinto
gli uomini e le donne della nostra azienda."
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