Vietare il fumo in auto se ci sono bambini a bordo. La proposta è stata
presentata alla Camera da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione
Parlamentare per l'infanzia e l' adolescenza. "Troppo spesso - spiega
la parlamentare del Pdl - si vedono adulti che fumano in auto in presenza
di minori trasformando il veicolo in vere e proprie camere a gas e ciò
non possiamo più permetterlo". "E' necessario tutelare i minori
anche dal fumo passivo che possono respirare in auto - sottolinea la Mussolini
- e per questo proporremo che i fumatori colti a non rispettare il divieto
vengano sanzionati con la perdita di 5 punti sulla patente e contravvenzioni
salatissime. La salute dei nostri figli è troppo importante perché venga
messa a rischio da un vizio che non può essere pagato anche dagli incolpevoli
i fumatori passivi".
La proposta è stata firmata anche da Maurizio Impicca, Carla Castellani
e Manuela Di Centa. L’emendamento sarà messo ai voti nei prossimi giorni.
Ma l’accordo è già stato chiuso. «È un’idea di buon senso e siamo pronti
a votarla» dice il capogruppo del Partito democratico Marco Filippi. Per
il Pdl l’ok è del relatore Angelo Cicolani: «La sigaretta al volante non
distrae solo quando l’accendiamo o la spegniamo. Se cade un po’ di cenere,
e capita, è facilissimo perdere il controllo. Il divieto aumenterà la sicurezza».
D’accordo anche l’Italia dei valori che sullo stesso tema aveva presentato
un suo disegno di legge, e mercoledì ha formalizzato il suo sì con il senatore
Gianpiero De Toni. Dopo il voto in commissione dei prossimi giorni si passerà
all’Aula, sempre del Senato, per poi tornare alla Camera
Per la Società italiana di tabaccologia. la sigaretta distrae più del telefonino,
già oggi proibito. Analizzando lo studio, emerge che per rispondere ad
una chiamata ci si distrae per 2,1 secondi. Mentre per fumare ne servono
un totale di quasi 5: 2.9 per prendere sigarette e accendino e 2,0 per
accendere. La prova del pericolo rappresentato da "fumo & telefono"
al volante viene fornita da altri autorevoli studi internazionali dove
viene messo in evidenza che i fumatori provocano il 50% in più dei sinistri
rispetto agli altri guidatori e l'uso del telefono al volante raddoppia
i tempi di reazione. Per questo anche l’Italia, dopo la Gran Bretagna,
sta imboccando la strada del divieto di fumo per chi è al volante.
Secondo gli ultimi dati Aci-Istat: la guida distratta ha provocato nel
2008 più di 40 mila incidenti, il 15,5 per cento del totale. Non solo sigarette,
certo. Ma anche. Il divieto sarà in sostanza introdotto sotto forma di
emendamento alla riforma del codice della strada, il testo già all’esame
della commissione che azzera il livello di alcol per i neopatentati. Multa
di 250 euro e taglio di cinque punti dalla patente, sanzione raddoppiata
se a bordo ci sono minori.
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