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Il family feeling è un codice d’identificazione, un elenco di caratteristiche
legate all’immagine che un marchio automobilistico vuol dare di sé. Con
l’occhio del designer, è anche lo strumento con cui si comincia ad immaginare
ogni nuovo modello, uno strumento indispensabile e inestimabile. Meno di
venti anni fa, lo stile tornò ad essere uno dei cavalli trainanti di questo
settore e tutti i marchi, con pochissime eccezioni, hanno ripreso coscienza
della loro immagine, guardando soprattutto alla propria storia. Facile,
si direbbe, ma cosa si poteva tramandare dalle vecchie alle nuove generazioni?
Ben poco: progettazione e produzione erano figlie di una nuova epoca
digitale e il pubblico sognava ad occhi aperti un futuro di oggetti mai
visti prima. Uno dei pochi elementi in grado di dare una fisionomia riconoscibile
ad una vettura era, ed è tuttora, la calandra. Chi ha avuto la giusta lungimiranza
di conservarla si è garantito un preziosissimo family feeling, un’occasione
che la casa di Stoccarda ha colto alla perfezione, trasformandola, insieme
alla stella a tre punte, in una delle più riconosciute icone dell’automobilismo.
E’ un autentico marchio di fabbrica, passato indenne attraverso gli anni
e le mode, anche quando la concorrenza cedeva ad un gusto più moderno,
mimetizzando le proprie calandre o riducendole a elementi grafici di poco
valore. Ma un grande vantaggio è anche una grande responsabilità. La sfida
più impegnativa di chi gioca su uno stile classico è saper trovare il giusto
equilibrio fra innovazione e tradizione.
Il family feeling è un codice d’identificazione,
un elenco di caratteristiche legate all’immagine che un marchio automobilistico
vuol dare di sé. Con l’occhio del designer, è anche lo strumento con cui
si comincia ad immaginare ogni nuovo modello, uno strumento indispensabile
e inestimabile. Meno di venti anni fa, lo stile tornò ad essere uno dei
cavalli trainanti di questo settore e tutti i marchi, con pochissime eccezioni,
hanno ripreso coscienza della loro immagine, guardando soprattutto alla
propria storia. Facile, si direbbe, ma cosa si poteva tramandare dalle
vecchie alle nuove generazioni? Ben poco: progettazione e produzione
erano figlie di una nuova epoca digitale e il pubblico sognava ad occhi
aperti un futuro di oggetti mai visti prima. Uno dei pochi elementi in
grado di dare una fisionomia riconoscibile ad una vettura era, ed è tuttora,
la calandra. Chi ha avuto la giusta lungimiranza di conservarla si è garantito
un preziosissimo family feeling, un’occasione che la casa di Stoccarda
ha colto alla perfezione, trasformandola, insieme alla stella a tre punte,
in una delle più riconosciute icone dell’automobilismo. E’ un autentico
marchio di fabbrica, passato indenne attraverso gli anni e le mode, anche
quando la concorrenza cedeva ad un gusto più moderno, mimetizzando le proprie
calandre o riducendole a elementi grafici di poco valore. Ma un grande
vantaggio è anche una grande responsabilità. La sfida più impegnativa di
chi gioca su uno stile classico è saper trovare il giusto equilibrio fra
innovazione e tradizione.
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