13/10/2006

Design: l'aspetto antropomorfo delle vetture

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Ci sono mestieri che richiedono un’alta specializzazione, spesso nel settore tecnico, e altri dall’inclinazione più umanistica, ad esempio lo scrittore o il giornalista,  in cui sono importanti aspetti meno quantificabili, come la sensibilità, la capacità di improvvisazione e il senso estetico. Il design sta esattamente a cavallo di questi filoni opposti. Spesso un buon designer si specializza anche  nelle tecniche di lavorazione di un materiale come quelli ceramici piuttosto che le plastiche termoindurenti per essere in grado di spremerne ogni possibile applicazione. Altrettanto vero è che un ottimo designer non può essere emarginato troppo tempo in un settore senza perdita di stimoli e creatività. Patrick Le Quement, a capo del design Renault, crede nell’importanza di venire a contatto con la realtà attraverso ogni mezzo: televisione, riviste, arte e spettacolo sono lo specchio della cultura del nostro tempo da dove trarre nuove idee per il futuro. Fin qui potrebbe sembrare tutto ovvio, ma lo è meno se iniziamo ad includere nelle materie indispensabili al buon designer anche discipline come la psicologia o la semiotica, la scienza che studia le logiche del linguaggio e della comunicazione. Entrambe meriterebbero un approfondimento a parte, ma questa volta vogliamo scomodarne un’altra dal nome misterioso: la fisiognomica.