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Le automobili di oggi sono veloci, sicure
ben insonorizzate e ricche di tanti
optional per la sicurezza e per la qualità della vita a bordo. Le vetture
di
cinquant’anni fa, erano invece delicate, rumorose, difficili da guidare
eppure
hanno un fascino indiscutibile, dovuto spesso a un sapore di storia e passione
che oggi è impossibile ritrovare nella grande produzione di serie. Certo,
ci
sono e ci saranno, per fortuna, modelli che infiammano i cuori e ci costringono
ad affrontare spese poco giustificabili, ma sempre più spesso il sogno
dell’
automobilista “arrivato” è una macchina d’altri tempi.
Le ragioni sono molte: la nostalgia, la passione, ma una di queste è senz’altro
l’amore per il dettaglio un elemento oggi, con la standardizzazione e
i robot,
davvero difficile da ritrovare. La differenza insomma che passa ad esempio
tra
un orologio al quarzo ed uno meccanico. A ben vedere il secondo richiede
più
impegno economico, cura e manutenzione, senza contare che bisogna ricordarsi
di
ricaricarlo.
Eppure, nonostante tutto, l’amore per il dettaglio e la manualità dei
maestri
orologiai fanno da spartiacque tra ciò che ha valore e ciò che ne ha solo
per
la funzione che svolge. Per molti anni le automobili, di qualunque tipologia
e
fascia di prezzo, venivano trattate come orologi meccanici.Abbondavano
di
particolari ricercati, spesso in metallo cromato, per puro ornamento o
per
valorizzare elementi come gli indicatori di direzione, maniglie e cerniere.
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