27/06/2006

Design : sottili differenze

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Le automobili di oggi sono veloci, sicure ben insonorizzate e ricche di tanti optional per la sicurezza e per la qualità della vita a bordo. Le vetture di cinquant’anni fa, erano invece delicate, rumorose, difficili da guidare eppure hanno un fascino indiscutibile, dovuto spesso a un sapore di storia e passione che oggi è impossibile ritrovare nella grande produzione di serie. Certo, ci sono e ci saranno, per fortuna, modelli che infiammano i cuori e ci costringono ad affrontare spese poco giustificabili, ma sempre più spesso il sogno dell’ automobilista “arrivato” è una macchina d’altri tempi. Le ragioni sono molte: la nostalgia, la passione, ma una di queste è senz’altro l’amore per il dettaglio un elemento oggi, con la standardizzazione e i robot, davvero difficile da ritrovare. La differenza insomma che passa ad esempio tra un orologio al quarzo ed uno meccanico.  A ben vedere il secondo richiede più impegno economico, cura e manutenzione, senza contare che bisogna ricordarsi di ricaricarlo. Eppure, nonostante tutto, l’amore per il dettaglio e la manualità dei maestri orologiai fanno da spartiacque tra ciò che ha valore e ciò che ne ha solo per la funzione che svolge. Per molti anni le automobili, di qualunque tipologia e fascia di prezzo, venivano trattate come orologi meccanici.Abbondavano di particolari ricercati, spesso in metallo cromato, per puro ornamento o per valorizzare elementi come gli indicatori di direzione, maniglie e cerniere.