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Anche se i numeri che il model year
’57 metterà a segno non saranno più agli
stessi livelli degli anni precedenti,
rimane comunque la conferma della Bel Air
come di un’auto di riferimento assoluto
per il suo periodo. La concorrenza
della Ford e della Plymouth (che
fa parte del gruppo Chrysler) è divenuta più
forte, con modelli completamente
nuovi forniti di motori più potenti e di una
migliore tenuta di strada: ciononostante
la Bel Air conserva i propri
estimatori, che ne apprezzano soprattutto
la robustezza e la qualità
costruttiva (i trattamenti anticorrosivi
sono superiori).
Nel 1957 Chevrolet totalizza 1.505.910
unità vendute, finendo solo per poco al
secondo posto dietro alla Ford ma
in vantaggio sulla Plymouth.Nell’anno
successivo (1958) la General Motors
rimescola tutte le carte della propri
gamma: è la Chevrolet Impala a rubare
la scena alla Bel Air. Quest’ultima,
senza scomparire dal listino, verrà
però sacrificata sull’altare delle nuove
strategie del marchio, che finiranno
per relegare in secondo piano il nome al
quale la stessa Chevrolet deve gran
parte della propria fortuna.
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