17/07/2006

Chevrolet Bel Air 1957

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Il model year 1957 della Bel Air è senza dubbio il più riuscito di tutti, anche
in virtù della naturale evoluzione della serie a cui appartiene. Carl Renner,
lo stilista responsabile degli aggiornamenti estetici del modello ’57, dichiara
apertis verbis di essersi ispirato al lavoro svolto dalla Cadillac per rendere
la nuova Bel Air ancor più vicina alla più lussuosa “cugina”: il risultato
raggiunge gli obiettivi prefissati dal centro studi GM mettendo a disposizione
dei clienti Chevrolet una ricercatezza maggiore nei dettagli considerati
luxury, tipici della famiglia Cadillac, senza però arrivare al punto di tradire
l’identità caratteristica, di livello più popolare e accessibile, tipica del
marchio Chevrolet.  



Il telaio viene irrobustito per sopportare il maggior carico della carrozzeria,
ora più lunga e ricca di ornamenti che aumentano il peso; le sospensioni
vengono nuovamente modificate con l’adozione di balestre posteriori spostate
ancor più all’esterno per offrire una stabilità superiore; le ruote da 15
pollici di diametro sono sostituite con altre da 14 con lo scopo di abbassare
il corpo vettura; un nuovo rapporto al ponte, più corto, assicura accelerazioni
più nervose. Ai 6 cilindri e ai V8 da 4.342 cc dell’anno precedente viene
aggiunto un altro V8 (opzionale) portato a 283 pollici cubi (4.637 cc) e
disponibile in ben sei livelli di potenza massima: 185, 220, 245 o 270 Hp con
alimentazione a carburatore, oppure 250 o 283 Hp con alimentazione a iniezione.


Quest’ultimo motore rappresenta la punta di diamante della Chevrolet per il
1957e trasforma in realtà un traguardo ideale voluto dall’ingegnere capo Zora
Arkus-Duntov (il padre della Corvette): poter disporre di 1 Hp di potenza per
ogni pollice cubo di cilindrata (in questo caso, 283 c.i. e 283 Hp). Questo 8
cilindri, battezzato Ramjet fuel-injected, inizialmente progettato per la
Corvette ma poi reso disponibile anche sulla Bel Air, non riscuoterà in realtà
grandi risultati in termini sia di affidabilità sia di messa a punto; anche a
causa del suo costo elevato, 484 dollari, per la Bel Air si conteranno ala fine
solo 1.503 vetture così equipaggiate. Nella scelta delle trasmissioni i clienti
del model year 1957 possono scegliere tra il solito cambio manuale a 3 marce,
con o senza overdrive, e il classico automatico Powerglide a 2 rapporti, ai
quali da quest’anno si aggiunge un innovativo (ma poco affidabile) cambio
automatico Turboglide (disponibile a richiesta, per 231 dollari, solo con i V8
da 283 c.i.).