17/07/2006

Chevrolet Bel Air 1957

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Nonostante il successo a tutto campo, a Detroit non si dorme sugli allori e,
per il modello 1956, la General Motors investe ancora la bellezza di 40 milioni
di dollari per aggiornare quello che ormai è divenuto il cavallo vincente del
gruppo. Gli interventi riguardano la calandra, che diviene più larga, le
cromature, rese più abbondanti, nuove luci posteriori e un taglio diverso per i
passaruota posteriori. I 6 cilindri e i V8 subiscono un aumento di compressione
con una conseguente maggiorazione di potenza.


L’opzione Power Pack si trasforma in un propulsore autonomo, siglato Super
Turbo Fire, con un collettore di aspirazione modificato e un albero a camme
specifico per una potenza massima che sale a 205 Hp, mentre verso la metà del ’

56 si rende disponibile anche il motore che equipaggia la Corvette con 225 Hp.
Aggiornamenti alle molle delle sospensioni anteriori e alle balestre posteriori
assicurano un comportamento ancora più stabile nella guida, ma anche un comfort
di marcia superiore.



Le vendite della Bel Air continuano così ad andare a gonfie vele: nonostante
una certa flessione complessiva del mercato automobilistico Usa, la Chevrolet
va controcorrente e vede aumentare la propria quota di un significativo 28 per
cento.