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Il vero salto di qualità arriva nel
1955: la serie 1955-1957 consacrerà la Bel
Air come il modello General Motors
meglio riuscito della seconda metà degli
anni 50. Un successo che cambierà
anche la fisionomia del marchio Chevrolet,
fino allora sinonimo di vetture popolari
e di stile datato e scontato,
traghettandolo a una nuova immagine
molto più moderna e sportiva.Più basso,
lungo e largo, ormai liberato da
qualsiasi richiamo (fatta eccezione per il
nome) alle precedenti versioni, il
model year 1955 è estremamente attuale per l’
epoca. La brillante carrozzeria nasconde
un telaio completamente nuovo, più
leggero e rigido. Grazie alle sospensioni
riprogettate, la nuova Bel Air è in
grado di garantire una migliore tenuta
di strada anche alle alte velocità.
L’altra novità, introdotta nel 1955
e che ha contribuito al successo di questo
modello, è rappresentata dal motore
V8 opzionale, il primo a essere inserito
sotto il cofano di una Chevrolet
(in contemporanea con la Corvette): un
propulsore, progettato interamente
da Edward Cole, per l’epoca di assoluta
avanguardia, e che per di più pesa
20 kg meno del tradizionale 6 cilindri in
linea. Nel listino sono tre le trasmissioni
disponibili sia per il 6 cilindri
sia per il V8: un tradizionale cambio
manuale a 3 marce, un’unità analoga ma
con l’overdrive in più e un automatico
Powerglide a 2 rapporti. Il motore a 6
cilindri in linea da 3.860 cc dispone
di 123 o 136 Hp (la potenza varia secondo
la scelta della trasmissione), mentre
il V8 da 4.342 cc eroga in allestimento
standard 162 Hp; una potenza ancora
maggiore è però offerta dal Power Pack
costituito da un carburatore quadricorpo
e da un impianto di scarico sdoppiato,
capace di portare la potenza a quota
180 Hp.
La Bel Air diventa così l’auto di
punta della Chevrolet: le sue numerose
versioni, dalla più economica (siglata
150) alla 210 (anche station wagon),
rendono disponibili molteplici carrozzerie
proposte in svariati allestimenti
individuati da sigle che diverranno
celebri come One-Fifty, Handyman, Townsman,
Delray, Deauville, Nomad, abbinabili
tanto alle Sedan quanto alle Hardtop (a
due e quattro porte) e alle Convertible.
Il risultato del successo del model
year 1955 sarà il ritorno della Chevrolet
al primo posto della classifica dell’
anno, con un totale di 1.704.667
vetture vendute, circa 250 mila unità di
vantaggio sulla rivale Ford (nel
1954 la Chevy era seconda per una minima
differenza).
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