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Il gruppo General Motors ha al proprio attivo molte delle automobili che
hanno
contribuito al mito a stelle e strisce, ma una in particolare è riuscita
a
ritagliarsi il ruolo di cult car per i collezionisti di tutto il mondo:
la
Chevrolet Bel Air del 1957 è tra le classiche made in Usa una tra le più
ambite
e ricercate dagli amanti del genere Fifties e rappresenta, insieme alla
Cadillac del 1959, un’icona di quel periodo costruttivo. Una decade nella
quale
nessun progettista si risparmiava in creatività e ingegno, e in cui gli
“stabilizzatori aerodinamici” (così venivano giustificate le pinne posteriori…)
erano la firma di uno styling ricercato e ben preciso. La Chevy Bel Air
del
1957 che Automobilismo d’Epoca presenta in queste pagine è un modello
Sport
Coupé 2 Door Hardtop in un tipico colore Coronado Yellow pastello dell’epoca.
In origine l’auto vestiva una diversa livrea, un abbinamento Dusk Pearl
per la
parte alta della carrozzeria e Imperial Ivory per la parte bassa: il
proprietario attuale all’inizio del restauro ha però deciso per un colore
più
solare, scegliendo appunto questo giallo pastello sempre disponibile nel
listino dell’epoca.
L’auto è stata acquistata nel 1994 presso la base Nato americana di Napoli;
nel
1998 ha avuto luogo l’immatricolazione italiana ma il restauro è proseguito
fino al 2001. I ricambi sono stati acquistati dallo specialista californiano
Dan Chuck, il più fornito distributore di parti per il restauro di Bel
Air dal
1955 al 1957 (ha acquisito negli anni 80 buona parte dello stock rimasto
in
General Motors). La vettura è equipaggiata col V8 da 283 c. i. (4.637 cc)
da
220 Hp, ha il cambio automatico Powerglide, è priva di aria condizionata,
idroguida e vetri elettrici, ma condita da alcuni accessori curiosi, come
il
dispositivo inserito nella parte alta del cruscotto.
Questo particolare segnala (attraverso piccoli specchietti) quando il semaforo
diventa verde: un optional probabilmente creato e reso disponibile per
la forma
del parabrezza, basso e curvo, che limita la visuale verso l’alto per
chi si
trova alla guida. Il motore d’origine è stato rimpiazzato con un nuovo
V8
curato nei particolari e arricchito da alcuni accessori, come i coprivalvole
in
alluminio M/T, il collettore d’aspirazione Weiand, il filtro cromato e,
davanti
al radiatore dell’acqua, un’elettroventola aggiuntiva per le giornate
più
calde.
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