19/11/2009

Benzina, nuovi aumenti

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Tornano ad aumentare i prezzi dei carburanti, ancora una volta in maniera del tutto ingiustificata, dal momento che non si sono registrate particolari variazioni del costo del petrolio.
Questo ci fornisce l’ennesima conferma che l’andamento dei prezzi dei carburanti è ormai fuori da ogni logica di mercato.

Agip ha infatti deciso un rincaro di 1,2 cent per la benzina e di 1,5 cent per il gasolio. Agip ha così portato il prezzo del gasolio a 1,159 euro al litro.  Ancora una volta Agip si muove e le altre si allineano. Tutte le compagnie hanno infatti messo mano ai listini dei carburanti, eccezion fatta per Shell che comunque già si trovava ai livelli raggiunti oggi dagli altri marchi.

Per il presidente dell'Unione Petrolifera, Pasquale De Vita, il prezzo attuale del petrolio sui mercati internazionali 'e' ragionevole'.

Di diverso avviso Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.  “Siamo senza parole. Riteniamo indispensabile l’avvio di verifiche e controlli sulla determinazione di tali prezzi. Inoltre chiediamo al Governo che, anziché avviare processi di pseudo-liberalizzazione dell’acqua, ne faccia uno serio sui carburanti!”

Vista la situazione di grave crisi a cui le famiglie devono far fronte, infatti, si rende sempre più urgente un’operazione fondamentale, di cui da tempo ribadiamo la necessita, ossia l’eliminazione di ogni impaccio burocratico che ostacola l’apertura di stazioni di rifornimento per la benzina presso i punti vendita della grande distribuzione.

Tale misura dovrà essere messa in campo, se necessario, anche attraverso una decretazione d’urgenza.

Infatti, avviando questa operazione, si dovrà a raggiungere, nell’arco di 1 o 2 anni, circa il 10% dell’erogato attraverso la grande distribuzione. Ciò consentirà risparmi molto importanti:

- anche di 9 centesimi al litro di carburante, per effetti diretti sulle tasche degli automobilisti,
- altri 3-4 centesimi al litro, sempre per effetti diretti dovuti all’effetto di calmieramento che una tale percentuale realizzerebbe sull’intero sistema,
- risparmi indiretti per via della riduzione dei costi dei carburanti per il trasporto dei beni, sia durevoli che di largo consumo.

Solo con questa operazione, quindi, a regime, si può ipotizzare un risparmio di 9+4 centesimi al litro per costi diretti, pari a  156 Euro annui per ciascun automobilista e 120 Euro per costi indiretti.