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Tornano ad aumentare i prezzi dei carburanti, ancora una volta in maniera
del tutto ingiustificata, dal momento che non si sono registrate particolari
variazioni del costo del petrolio.
Questo ci fornisce l’ennesima conferma che l’andamento dei prezzi dei
carburanti è ormai fuori da ogni logica di mercato.
Agip ha infatti deciso un rincaro di 1,2 cent per la benzina e di 1,5 cent
per il gasolio. Agip ha così portato il prezzo del gasolio a 1,159 euro
al litro. Ancora una volta Agip si muove e le altre si allineano.
Tutte le compagnie hanno infatti messo mano ai listini dei carburanti,
eccezion fatta per Shell che comunque già si trovava ai livelli raggiunti
oggi dagli altri marchi.
Per il presidente dell'Unione Petrolifera, Pasquale De Vita, il prezzo
attuale del petrolio sui mercati internazionali 'e' ragionevole'.
Di diverso avviso Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori
e Adusbef. “Siamo senza parole. Riteniamo indispensabile l’avvio
di verifiche e controlli sulla determinazione di tali prezzi. Inoltre chiediamo
al Governo che, anziché avviare processi di pseudo-liberalizzazione dell’acqua,
ne faccia uno serio sui carburanti!”
Vista la situazione di grave crisi a cui le famiglie devono far fronte,
infatti, si rende sempre più urgente un’operazione fondamentale, di cui
da tempo ribadiamo la necessita, ossia l’eliminazione di ogni impaccio
burocratico che ostacola l’apertura di stazioni di rifornimento per la
benzina presso i punti vendita della grande distribuzione.
Tale misura dovrà essere messa in campo, se necessario, anche attraverso
una decretazione d’urgenza.
Infatti, avviando questa operazione, si dovrà a raggiungere, nell’arco
di 1 o 2 anni, circa il 10% dell’erogato attraverso la grande distribuzione.
Ciò consentirà risparmi molto importanti:
- anche di 9 centesimi al litro di carburante, per effetti diretti sulle
tasche degli automobilisti,
- altri 3-4 centesimi al litro, sempre per effetti diretti dovuti all’effetto
di calmieramento che una tale percentuale realizzerebbe sull’intero sistema,
- risparmi indiretti per via della riduzione dei costi dei carburanti per
il trasporto dei beni, sia durevoli che di largo consumo.
Solo con questa operazione, quindi, a regime, si può ipotizzare un risparmio
di 9+4 centesimi al litro per costi diretti, pari a 156 Euro annui
per ciascun automobilista e 120 Euro per costi indiretti.
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