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Gli inserimenti in curva non sono rapidi quanto la Serie 5 Touring, malgrado
un’encomiabile precisione dell’avantreno scarsamente incline al sottosterzo,
e tradiscono la notevole massa della vettura (1.960 kg dichiarati). Massa
che inficia l’agilità, sebbene le reazioni appaiano più rapide di una
X5 quando la strada si fa tortuosa; sensazione amplificata dal baricentro
lievemente rialzato rispetto a Serie 5 Touring, ma che non penalizza sul
veloce dove anzi la 5 GT consente di forzare il ritmo forte della stabilità
del retrotreno, scarsamente sensibile in rilascio, e dell’azione del Driving
Dynamic Control di serie, ovvero della possibilità di modificare in base
a 4 setup (Comfort, Normal, Sport e Sport+) la prontezza di risposta del
motore alle pressioni dell’acceleratore, la logica di gestione del cambio,
la servoassistenza dello sterzo e il livello d’intervento del controllo
di stabilità e trazione.
Regolazioni che si estendono alla taratura delle sospensioni, le posteriori
forti di molle pneumatiche, qualora si opti per il sistema Adaptive Drive
che prevede anche la funzione di contenimento del rollio mediante attuatori
adattivi delle barre stabilizzatrici. Un’azione che, selezionando la configurazione
Sport, riduce sensibilmente il coricamento della vettura in appoggio, comunque
sempre percepibile. In
sintesi, in autostrada la vettura brilla per il confort, nel misto è rallentata
dal peso. In città le uniche controindicazioni sono costituite da dimensioni
importanti e dalla visibilità posteriore un po' limitata.
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