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Addio Zagato Un altro testimone e protagonista della storia dell’automobilismo italiano se ne è andato. Il 15 settembre, mentre chiudevamo in redazione questo numero di Automobilismo d’Epoca, è deceduto Elio Zagato, all’età di 88 anni. Anni vissuti tutti in mezzo ai tavoli da disegno, alle sagome di legno, alle lamiere lavorate dai battilastra; in una parola: in mezzo alle automobili. Soprattutto a quelle sportive, a cui si è sempre dedicata l’azienda della “Z”. Elio Zagato era figlio di Ugo, il fondatore della carrozzeria che negli Anni 30 produsse vetture belle e vincenti, soprattutto Alfa Romeo, guidate dai più importanti piloti dell’epoca. Da giovane Elio visse l’automobile come sport, dimostrandosi un valido pilota a partire dalla prima gara disputata nel 1947; poi si occupò dell’azienda, vivendo in prima persona il periodo delle tante Zagato degli Anni ‘50, ‘60 e ‘70. Fu un periodo in cui il suo nome diventò sinonimo di una personalità stilistica molto spiccata: le Alfa Romeo SZ e TZ, le Lancia Fulvia e Flaminia, per non dire delle Aston Martin e delle tante altre marche che vollero avere una qualche versione “confezionata” - come un abito di haute couture - dalla carrozzeria milanese, sono tutte vetture che testimoniano questa storia. In tutte si avverte la propensione sportiva della Casa e di Elio in particolare. Una caratteristica che non è mai venuta meno, fino alla fine, anche quando l’azienda ha intrapreso un nuovo capitolo nell’ambito dell’industria automobilistica indiana. >> Sommario
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