14/12/2007

Audi quattro, la storia

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Il Pikes Peak nel Colorado è alto 4301 metri. Dal 1916 i piloti americani si danno battaglia sulla pista sterrata lunga 20 chilometri, partendo dalla valle per salire su fino in cima. Fino a quel momento nessuno era riuscito a percorrere questa pista in meno di 11 minuti. Nel 1987 il muro degli 11 minuti venne abbattuto: Walter Röhrl lasciò libero sfogo ai 600 cavalli della sua quattro S1 appositamente preparata per questa gara in montagna e segnò un nuovo record. Lo scalpore suscitato dai media dopo questo record diede motivo alla Audi di tentare nuove strade nel campo dei motori sportivi. La serie Trans-Am offrì la possibilità di dimostrare la superiorità del motore della quattro. Nel 1988 la Audi fa la sua apparizione oltreoceano sulla scena delle corse automobilistiche. Seguendo il regolamento in vigore, vengono costruite e modificate tre Audi 200: 530 cavalli per 1100 chili di pura forza. Hurley Haywood, venditore Audi a Jacksonville in Florida, si presenta per 14 volte al via e si aggiudica il titolo assoluto, di tanto in tanto aiutato dai suoi colleghi tedeschi Hans-Joachim Stuck e Walter Röhrl. Nel 1989 Stuck finisce al terzo posto della categoria americana IMSA/GTO, dopo sette vittorie con la sua Audi 90 quattro. Anche se questo primato lo rendeva il pilota più bravo di questo campionato molto duro e combattuto strenuamente, Stuck dovette rinunciare al titolo perché il team Audi non aveva partecipato alle prime due gare del campionato su percorsi lunghi. Durante la stagione seguente Hans-Joachim Stuck gareggia nuovamente davanti al pubblico tedesco con una Audi V8 quattro nel campionato turismo tedesco, che vinse con distacco, per sé e per l’Audi. Con quattro V8 quattro e gli altri piloti Frank Biela, Frank Jelinski e Hubert Haupt, la Audi inizia la sua battaglia per difendere il titolo. Riuscirono a imporsi, per la prima volta nella storia dei campionati tedeschi, e nonostante i notevoli handicap di peso che le quattro dovettero tollerare a causa della loro superiorità. Frank Biela, il dominatore assoluto della stagione, viene nominato campione tedesco della classe turismo nel 1991. L’anno seguente le Audi, abituate alla vittoria, devono superare un periodo difficile, che non ha niente a che fare con le piste da gara, ma piuttosto con l’Autorità per i Motori Sportivi (ONS) che dichiarò che l’albero a gomiti dell’ otto cilindri della Audi non era conforme alle norme dettate dal regolamento, anche se due test effettuati in precedenza avevano riscontrato la perfetta regolarità degli alberi. Di conseguenza la Audi esce dalle competizioni della classe turismo in Germania. Nel 1996 con la Audi A4 Supertouring arrivarono una nuova serie di successi: oltre alla prestigiosa coppa D1 ADAC Superturismo, con l’aiuto degli importatori nazionali la Audi vinse ancora sei campionati nazionali in Italia, Inghilterra, Belgio, Spagna, Sud Africa e Australia.