13/10/2009

Alfa Romeo Dossier Alfa 75

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I positivi risultati di vendita furono immediati e incoraggiarono l’Alfa Romeo a completare la gamma già dall’anno successivo con la 1,8 turbo da 155 CV: auto spiccatamente sportiva pensata anche per
il Campionato Europeo Turismo. Altra faccia della stessa medaglia spoprtiva era la 2.5 Quadrifoglio Verde con motore 6 cilindri a V: granturismo dalle elevate prestazioni ma, allo stesso tempo, adatta

alla guida rilassata grazie all’erogazione piena anche ai regimi più bassi. A richiesta offriva anche il differenziale autobloccante, utile per migliorare la motricità in uscita dalle curve a corto raggio.

Alla turbo e alle V6 dedichiamo solo un rapido cenno: ce ne occuperemo in futuro con un servizio specifico; ma sottolineiamo che - se non ci fosse stata l’Iva pesante, che colpiva le auto a benzina oltre

i due litri - sarebbe stata proprio la 2.5 la motorizzazione ideale per sfruttare l’ottima base telaistica della 75. Ci limitiamo ad aggiungere che la Turbo e la V6 si distinguevano

dalle sorelle minori sul piano estetico per la scritta identificativa e per le ruote in lega leggera con cinque colonnette di fissaggio. La turbo, in particolare, aveva i paraurti in tinta con la carrozzeria. All’interno l’allestimento era comune a tutte le versioni, fatto salvo il tessuto della selleria e dei pannelli porta.