13/10/2009

Alfa Romeo Dossier Alfa 75

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Per ottenere questo risultato non fu necessario  stravolgere la già valida profilatura maggiore lunghezza del corpo vettura. Passato il momento della  contestazione verso le automobili di una certa classe, viste solo come  bene “di lusso” da condannare per partito preso, torna in auge  la voglia di guidare e di esprimere una personalità sportiva.  Il frontale della 75, caratterizzato da forme trapezoidali visibili nella  calandra e nel taglio dei fari, risponde a questo nuovo atteggiamento   del pubblico e pone perciò in maggiore evidenza un aspetto che  ha sempre caratterizzato le Alfa Romeo: le prestazioni. Il tema del  trapezio è ripreso dai gruppi ottici posteriori, a loro volta collegati   da un profilo catarifrangente arancione che risolve esteticamente  lo “scasso” del portatarga. Due dettagli permettono di distinguere  la 2.0 dalle sorelle minori e da quella a gasolio: il trasparente che ricopre  gli indicatori di direzione anteriori è bianco anziché arancione  e la fascia centrale dei paraurti è dipinta in tinta carrozzeria.  La vista laterale ha lo stesso taglio del padiglione della Giulietta,  ma evidenzia in modo diverso la linea a cuneo grazie a un particolare  di grande efficacia: il profilo in plastica che percorre l’intera  fiancata sulla linea di cintura e marca, nella parte dietro, il cambiamento  di inclinazione del volume di coda. E’ solo un dettaglio,  ma contribuisce a snellire la fiancata e a rendere diversa la 75 dalla
Giulietta. Questo stesso motivo percorre il bordo del cofano baule,
 donando un tocco di personalità alla vettura tale da renderla facilmente  riconoscibile.