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A questo stato di cose si sommavano
alcune discutibili scelte tecniche, come l’ammorbidimento delle sospensioni
(scelto per favorire il comfort), che aveva “imborghesito” le vetture
della recente produzione rendendole meno agili e più lente nell’inserimento
in curva. E i clienti erano perplessi. Come lo erano sull’allungamento
dei rapporti di trasmissione, decisione presa dalla Casa per diminuire
il consumo di carburante. E questo poteva anche andare bene… Quello che
proprio non avevano digerito i puristi del Marchio era la quinta marcia
“di riposo” che limitava la ripresa. Preso atto di queste critiche, i
vertici dell’Alfa Romeo diedero con la nuova 75 un deciso segnale di ripensamento
tornando su scelte tecniche che i veri alfisti si aspettavano.
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