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Economia: Chrysler torna in utile per la prima volta da 1997

Chrysler archivia il 2011 con un utile netto di 183 milioni di dollari a fronte di una perdita di 652 milioni nel 2010 e oltre il target fissato nel 2009. E' la prima volta dal '97 che Chrysler chiude un anno in utile netto.....(I dati più importanti 2011 in allegato)

Economia: Chrysler torna in utile per la prima volta da 1997

Chrysler archivia il 2011 con un utile netto di 183 milioni di dollari a fronte di una perdita di 652 milioni nel 2010 e oltre il target fissato nel 2009. E' la prima volta dal '97 che Chrysler chiude un anno in utile netto. L'utile operativo è salito a 2,0 miliardi di dollari, ovvero due volte e mezzo più elevato che nel 2010. Il debito industriale netto é stato quasi dimezzato al 3 dicembre 2011 a 2,9 miliardi di dollari dai 5,8 miliardi di dollari dell'anno precedente. I ricavi 2011 sono aumentati del 31% a 55 miliardi di dollari. 

"Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Ora andiamo incontro a un nuovo anno di elevate aspettative con la testa bassa, concentrati a eseguire gli obiettivi che ci siamo posti". Lo afferma l'amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, commentando i risultati di Chrysler.

 

Fiat Industrial, la società del gruppo a cui fanno capo Iveco e Cnh, chiude il primo esercizio dopo la separazione dall'Auto e la quotazione con un utile netto quasi raddoppiato, da 378 a 701 milioni di euro e risultati tutti sopra i target, già rivisti al rialzo. Agli azionisti, che riceveranno un dividendo totale, per le tre classi di azioni, di 240 milioni di euro, la società garantisce l'impegno a distribuire "ogni anno, tra il 25% e il 35% dell'utile netto consolidato, con un esborso minimo in condizioni normali di 150 milioni di euro".

 

I ricavi del Gruppo Fiat Chrysler , pari a 59,6 miliardd di euro, rifllettono il contributo di Chrysler per il periodo giugno-dicembre, di 23,6 miliardi di euro, e la cresccita del 4,2% dei ricavi di Fiat esclusa Chrysler (377,4 miliardi di euro). I ricavi di FGA mantengono il livello del 2010, nonostante le difficili condizioni di mercato in Europa. I marchi Sportivi e di Lusso e i Componenti hanno conseguito un tasso di crescita a doppia cifra.