Climatizzatore auto: alcuni consigli per usarlo al meglio

24 July 2018
a cura di Redazione Automobilismo
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    Quasi tutti lo usano ma ben pochi sanno come farlo nel modo corretto. Vediamo alcuni semplici suggerimenti.

    Soprattutto nella stagione estiva, ma le stesse regole valgono anche in tutto il resto dell’anno, il climatizzatore va non solo acceso ma usato rispettando alcuni semplici consigli, suggerimenti utili a sfruttarlo al meglio così da beneficiare a pieno dei suoi effetti benefici.

    Ricambio d’aria

    Per prima cosa quando la vettura è rimasta per tante ore sotto la canicola estiva la cosa più sbagliata e accendere il climatizzatore, portarlo alla temperatura minima e impostare la ventola al regime massimo. Questa scelta non solo affatica fortemente il sistema ma non raggiunge per niente l’effetto desiderato, esponendovi di fronte a uno sbalzo termico mica da ridere che per il corpo umano non è proprio il massimo. Il consiglio quindi è quello di aprire tutte le porte e abbassare tutti i finestrini così da lasciar aerare l’abitacolo per alcuni minuti e far uscire l’aria calda in modo naturale e solo in seguito attivare l’aria condizionata in modalità automatica.

    Niente ricircolo

    Contrariamente a quanto molti pesano la funzione di ricircolo non va mantenuta attiva per troppo tempo e non aiuta a raffreddare più velocemente l’abitacolo. Molte moderne vetture, infatti, dopo qualche minuto con questa funzione attivata, ripassano in automatico alla funzione normale facendo rientrare l’aria prelevata dall’esterno. Come dicevamo non solo questa funzione non aiuta a raffreddare più velocemente l’abitacolo rovente ma anzi dopo un certo periodo vanifica completamente lo sforzo fatto dal compressore per raffreddare l’aria del vostro abitacolo. Quello che vi consigliamo quindi è di mantenere sempre il climatizzatore impostato su “Auto” così da lasciar decidere all’elettronica quale sia la miglior regolazione per quella determinata condizione.

    Verso il cielo

    Altra abitudine non troppo salutare è quella di puntare le bocchette dell’aria gelata direttamente contro se stessi e gli occupanti la vettura, abitudine praticata con la convinzione di abbattere più velocemente la sensazione di caldo. In realtà non è proprio così. In primis il vostro corpo non è così felice di ricevere un forte e diretto getto di aria fredda e potrebbe soffrire di fastidiosi malesseri alle vie respiratorie, secondariamente puntando le bocchette verso l’alto innescherete una naturale circolazione dell’aria che andrebbe ad investire dolcemente tutti i passeggeri donando loro la frescura tanto desiderata.

    Climatizzatore auto: alcuni consigli per usarlo al meglio

    Anche d’inverno

    Molti di voi storceranno il naso, specie pensando al maggiore consumo di carburante al quale andrebbero incontro, ma ribadiamo che il climatizzatore va acceso sempre, anche in quelle mattine meno calde, così da permettere al sistema di deumidificare e purificare l’aria in ingresso, rendendola più secca, e quindi capace di scongiurare l’appannamento dei vetri. Oltre naturalmente a mantenere un abitacolo più asciutto e salubre e una corretta temperatura interna alla vettura.

    Maggiori riflessi

    A questo aggiungiamo che l’utilizzo dell’aria condizionata nella stagione estiva previene dagli effetti della calura estiva. Quando si ha a che fare con le temperature elevate, come quelle registrate in questi giorni, l’automobilista è portato reagire più lentamente anche del 20% se paragoniamo una temperatura interna di 35°C con una di 25°C. Usare quindi il climatizzatore in queste situazioni non solo aumenta il comfort dei passeggeri a bordo ma aumenta anche gli standard di sicurezza alla guida.

    Manutenzione sempre

    Ultimo aspetto, ma non per questo meno importate, da non sottovalutare assolutamente è la manutenzione del sistema di aria condizionata. Esattamente come avviene per motore, freni e pneumatici, anche il climatizzatore deve essere tenuto sotto controllo e sottoposto a regolare manutenzione. Va cambiato sicuramente il filtro antipolline ogni 15.000 km e va ricaricato l’impianto con il gas refrigerante se l’aria che esce dalle bocchette non dovesse essere più fresca come un tempo.

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