Cadillac BLS 1.9 D Aut. Elegance

30 giugno 2006
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    Cadillac BLS 1.9 D Aut. Elegance

    Introduzione


    La BLS è la versione lussuosa del progetto GM finalizzato a rafforzare la presenza del Gruppo americano in uno dei segmenti più combattuti ma anche più redditizi e prestigiosi del mercato europeo. In questa veste la piccola Cadillac si pone quindi in diretta concorrenza con le più raffinate esponenti europee e orientali del segmento medio – superiore premium, quali la Classe C della Mercedes-Benz, la Jaguar X-Type e l’Alfa Romeo 159, che ha però un’impostazione decisamente più sportiva, ma anche con le vetture più evolute di provenienza orientale tra le quali sicuramente Honda Accord e Lexus IS sono quelle che, almeno come immagine, maggiormente si avvicinano alla BLS.

    Per fare breccia nel cuore degli europei la nuova Cadillac sfoggia linee tese e spigolose, non prive di un certo fascino yankee, almeno a giudicare da quanti si voltano per strada per osservarla, e decisamente originali nell’affollato panorama del suo segmento. Meccanicamente poi la presenza di un diesel, il solito common rail da 1,9 litri di origine Fiat, facilita non poco il compito, ma sono le caratteristiche complessive della vettura a soddisfare il gusto europeo soprattutto per quanto riguarda precisione e dinamica di guida, un tempo seri ostacoli alla diffusione delle vetture oltreoceano nella vecchia Europa. Il tutto a un prezzo apparentemente concorrenziale (la versione di attacco costa meno di 30.000 euro), destinato però a lievitare ben oltre i 35.000 euro nel caso si scelga una versione dotata di un equipaggiamento degno di una sfidante delle migliori rappresentanti europee della sua classe.

    La BLS è la versione lussuosa del progetto GM finalizzato a rafforzare la presenza del Gruppo americano in uno dei segmenti più combattuti ma anche più redditizi e prestigiosi del mercato europeo. In questa veste la piccola Cadillac si pone quindi in diretta concorrenza con le più raffinate esponenti europee e orientali del segmento medio – superiore premium, quali la Classe C della Mercedes-Benz, la Jaguar X-Type e l’Alfa Romeo 159, che ha però un’impostazione decisamente più sportiva, ma anche con le vetture più evolute di provenienza orientale tra le quali sicuramente Honda Accord e Lexus IS sono quelle che, almeno come immagine, maggiormente si avvicinano alla BLS.

    Per fare breccia nel cuore degli europei la nuova Cadillac sfoggia linee tese e spigolose, non prive di un certo fascino yankee, almeno a giudicare da quanti si voltano per strada per osservarla, e decisamente originali nell’affollato panorama del suo segmento. Meccanicamente poi la presenza di un diesel, il solito common rail da 1,9 litri di origine Fiat, facilita non poco il compito, ma sono le caratteristiche complessive della vettura a soddisfare il gusto europeo soprattutto per quanto riguarda precisione e dinamica di guida, un tempo seri ostacoli alla diffusione delle vetture oltreoceano nella vecchia Europa. Il tutto a un prezzo apparentemente concorrenziale (la versione di attacco costa meno di 30.000 euro), destinato però a lievitare ben oltre i 35.000 euro nel caso si scelga una versione dotata di un equipaggiamento degno di una sfidante delle migliori rappresentanti europee della sua classe.

    La linea


    Stre ttamente imparentata con la Saab 9-3, le due vetture vengono infatti costruite nel medesimo impianto svedese e condividono pianale e gran parte della meccanica, la BLS non passa certo inosservata.  Caratteristiche imputabili alla presenza di un frontale molto moderno e aggressivo, delimitato dai massicci gruppi ottici sviluppati in altezza e arricchito da una imponente calandra satinata ad ampie maglie quadrangolari e da una coda altresì personale e un po’ vistosa con grossi fari a sviluppo verticale, anche qui collocati alle estremità del cofano del bagagliaio, quasi uniti dalla lunga terza luce di stop che va a formare anche uno spoiler all’estremità del baule.

    Le dimensioni sono abbondanti ma non esagerate, e con una lunghezza di 468 cm per una larghezza di 175 cm, la BLS si colloca al vertice di un segmento che parte dai 453 cm della Mercedes Classe C e dai 458 cm della Lexus IS 220d per arrivare ai 466 cm dell’Alfa Romeo 159 e ai 467 cm della Jaguar X-Type e della Honda Accord.


    Stre ttamente imparentata con la Saab 9-3, le due vetture vengono infatti costruite nel medesimo impianto svedese e condividono pianale e gran parte della meccanica, la BLS non passa certo inosservata.  Caratteristiche imputabili alla presenza di un frontale molto moderno e aggressivo, delimitato dai massicci gruppi ottici sviluppati in altezza e arricchito da una imponente calandra satinata ad ampie maglie quadrangolari e da una coda altresì personale e un po’ vistosa con grossi fari a sviluppo verticale, anche qui collocati alle estremità del cofano del bagagliaio, quasi uniti dalla lunga terza luce di stop che va a formare anche uno spoiler all’estremità del baule.

    Le dimensioni sono abbondanti ma non esagerate, e con una lunghezza di 468 cm per una larghezza di 175 cm, la BLS si colloca al vertice di un segmento che parte dai 453 cm della Mercedes Classe C e dai 458 cm della Lexus IS 220d per arrivare ai 466 cm dell’Alfa Romeo 159 e ai 467 cm della Jaguar X-Type e della Honda Accord.

    Gli interni



    < strong>Gli interni sono ben fatti anche se non particolarmente personali: la plancia, caratterizzata da un’imponente consolle con contorno satinato e dalla strumentazione interamente raccolta di fronte al guidatore, si fa apprezzare per la buona disposizione dei comandi anche se non spicca per originalità. Nella media del segmento sono il disegno e la fattura dei sedili (con un rivestimento in pelle però molto scivoloso) e dei pannelli delle porte.


    < strong>La finitura, apparentemente buona, difetta un po’ nei piccoli particolari: i pulsanti degli alzacristalli,collocati sul pannello porta lato guida, sono di fattura troppo comune per le ambizioni della BLS, mentre davvero inaccettabile è il sistema di aggancio del gruppo di comando dei retrovisori esterni, collocato alla base del montante lato guida e fissato in modo molto approssimativo e sicuramente destinato a un rapido distacco.


    < strong>Gli interni sono ben fatti anche se non particolarmente personali: la plancia, caratterizzata da un’imponente consolle con contorno satinato e dalla strumentazione interamente raccolta di fronte al guidatore, si fa apprezzare per la buona disposizione dei comandi anche se non spicca per originalità. Nella media del segmento sono il disegno e la fattura dei sedili (con un rivestimento in pelle però molto scivoloso) e dei pannelli delle porte.


    < strong>La finitura, apparentemente buona, difetta un po’ nei piccoli particolari: i pulsanti degli alzacristalli,collocati sul pannello porta lato guida, sono di fattura troppo comune per le ambizioni della BLS, mentre davvero inaccettabile è il sistema di aggancio del gruppo di comando dei retrovisori esterni, collocato alla base del montante lato guida e fissato in modo molto approssimativo e sicuramente destinato a un rapido distacco.

    Tecnica


    Derivata strettamente dalla Saab 9-3, la Cadillac BLS ne conserva pressoché immutata la struttura di base e le motorizzazioni principali. Il telaio, ottimizzato per la dispersione dell’energia di impatto in caso di collisione, prevede un sistema a ruote indipendenti su entrambi gli assi con schema MacPherson davanti e quattro bracci dietro, il tutto completato da barre stabilizzatrici.

    Degno di nota il sistema di disaccoppiamento della sospensione posteriore dal telaio tramite boccole in gomma, a garanzia di minore trasmissione di rumori e vibrazioni verso l’abitacolo. Il motore è l’ormai diffusissimo diesel common rail da 1,9 litri di origine Fiat: qui è in versione con testata a sedici valvole da 150 Cv (un po’ meno quelli rilevati sul banco a rulli) completo di filtro antiparticolato esente da manutenzione, ed è accoppiato con un cambio a sei marce manuale o, come nel caso della vettura provata, automatico con possibilità di selezione manuale tramite pulsanti sul volante.

    Derivata strettamente dalla Saab 9-3, la Cadillac BLS ne conserva pressoché immutata la struttura di base e le motorizzazioni principali. Il telaio, ottimizzato per la dispersione dell’energia di impatto in caso di collisione, prevede un sistema a ruote indipendenti su entrambi gli assi con schema MacPherson davanti e quattro bracci dietro, il tutto completato da barre stabilizzatrici.

    Degno di nota il sistema di disaccoppiamento della sospensione posteriore dal telaio tramite boccole in gomma, a garanzia di minore trasmissione di rumori e vibrazioni verso l’abitacolo. Il motore è l’ormai diffusissimo diesel common rail da 1,9 litri di origine Fiat: qui è in versione con testata a sedici valvole da 150 Cv (un po’ meno quelli rilevati sul banco a rulli) completo di filtro antiparticolato esente da manutenzione, ed è accoppiato con un cambio a sei marce manuale o, come nel caso della vettura provata, automatico con possibilità di selezione manuale tramite pulsanti sul volante.

    Su strada


    Da una vettura americana, anche se costruita in Svezia, ci si aspetta prima di tutto una comodità di livello superiore. E da questo punto di vista la BLS non delude grazie all’insonorizzazione curata, alle sospensioni non troppo rigide e a un abitacolo ampio e adeguatamente dotato. Nonostante questo, la piccola Cadillac mostra anche un apprezzabile comportamento stradale: il motore, abbastanza pronto e regolare anche se un po’ rumoroso nel momento in cui gli vengono richieste le massime prestazioni soprattutto in accelerazione, si adatta bene al corpo vettura della BLS, conferendole sufficiente agilità anche sui percorsi più guidati, dove semmai è lo sterzo a deludere un po’ e adeguate doti dinamiche anche nel traffico cittadino.

    In autostrada, dove la BLS ottiene le migliori prestazioni, la guida è piacevole e rilassante: l’azione del servosterzo diviene meno invasiva e permette una guida più precisa, le sospensioni assorbono correttamente le irregolarità e lasciano filtrare solo qualche fastidioso rumore di rotolamento dei pneumatici e il motore, a velocità codice, non infastidisce assolutamente la conversazione di bordo o l’ascolto della radio.

    Sol o il cambio, in caso di necessità di scalata veloce, mostra una lentezza un po’ fastidiosa, oltretutto aggravata dalla mancanza di un programma “sport” di gestione dell’automatismo: in questi casi l’unica soluzione per rapidi sorpassi consiste nello scalare manualmente le marce tramite i soliti movimenti in avanti della leva del cambio oppure, in modo più appagante, agendo sui piccoli tasti collocati sulle razze del volante. Che devono però essere azionati con i pollici, una soluzione più scomoda rispetto ai più tecnici paddle dietro al volante.


    Da una vettura americana, anche se costruita in Svezia, ci si aspetta prima di tutto una comodità di livello superiore. E da questo punto di vista la BLS non delude grazie all’insonorizzazione curata, alle sospensioni non troppo rigide e a un abitacolo ampio e adeguatamente dotato. Nonostante questo, la piccola Cadillac mostra anche un apprezzabile comportamento stradale: il motore, abbastanza pronto e regolare anche se un po’ rumoroso nel momento in cui gli vengono richieste le massime prestazioni soprattutto in accelerazione, si adatta bene al corpo vettura della BLS, conferendole sufficiente agilità anche sui percorsi più guidati, dove semmai è lo sterzo a deludere un po’ e adeguate doti dinamiche anche nel traffico cittadino.

    In autostrada, dove la BLS ottiene le migliori prestazioni, la guida è piacevole e rilassante: l’azione del servosterzo diviene meno invasiva e permette una guida più precisa, le sospensioni assorbono correttamente le irregolarità e lasciano filtrare solo qualche fastidioso rumore di rotolamento dei pneumatici e il motore, a velocità codice, non infastidisce assolutamente la conversazione di bordo o l’ascolto della radio.

    Sol o il cambio, in caso di necessità di scalata veloce, mostra una lentezza un po’ fastidiosa, oltretutto aggravata dalla mancanza di un programma “sport” di gestione dell’automatismo: in questi casi l’unica soluzione per rapidi sorpassi consiste nello scalare manualmente le marce tramite i soliti movimenti in avanti della leva del cambio oppure, in modo più appagante, agendo sui piccoli tasti collocati sulle razze del volante. Che devono però essere azionati con i pollici, una soluzione più scomoda rispetto ai più tecnici paddle dietro al volante.

    Scheda Tecnica


    Motore

    Ciclo Diesel, anteriore trasversale, euro 4, 4 cilindri in linea, 5 supporti di banco. Distribuzione bialbero in testa, 16 valvole. - Monoblocco in ghisa, testata in lega leggera. - Raffreddamento a liquido. - Alimentazione a iniezione diretta common-rail, turbocompressore a gas di scarico, intercooler. - Catalizzatore ossidante. - Potenza max 150 Cv (110 kW) a 4.000 giri/min. - Potenza specifica 78,5 Cv/litro (57,6 kW/litro). - Coppia max 32,6 kgm (320 Nm) da 2.000 a a 2.750 giri/min. - Cilindrata 1.910 cc; alesaggio 82,0 mm; corsa 90,4 mm. - Circuito di raffreddamento 7,2 litri; olio motore 6 litri. Alternatore 100 A, batteria 60 Ah.

    Trasmissione

    Trazione anteriore. Cambio automatico a 6 marce. Rapporti: 1° 4,150, II° 2,370, III° 1,560, IV° 1,150, V° 0,860, VI° 0,690. RM 3,390. Rapporto finale 3,530. Autotelaio  Avantreno a ruote indipendenti tipo McPherson, montanti telescopici, bracci inferiori, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici. Retrotreno a ruote indipendenti, bracci multipli oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici. Barra stabilizzatrice anteriore e posteriore. Sterzo a cremagliera con servocomando elettroidraulico. Freni anteriori a disco autoventilanti, posteriori a disco, sistema antibloccaggio. Cerchi ruota 7,0Jx17”; pneumatici 225/45 R 17. Ruota di scorta: kit di riparazione. Carrozzeria 4 porte, 5 posti. Capacità serbatoio 58 litri.




    Dimensioni e pesi

    Passo 267,5 cm; carreggiata anteriore 152,4 cm; carreggiata posteriore 150,6 cm. - Lunghezza 468 cm; larghezza 175,2 cm; altezza 147,1 cm. - Peso in ordine di marcia 1.620 kg; a pieno carico 2.70 kg; rimorchiabile 1.600 kg - Capacità del bagagliaio 425 litri. Prestazioni Velocità massima 210 km/h. - Accelerazione 0-100 km/h 11 secondi. - Rapporto peso/potenza 10,8 kg/Cv (14,7 kg/kW). - Consumo urbano 9,9 litri/100 km (10,1 km/litro); extraurbano 5,6 litri/100 km (17,9 km/litro); combinato 7,2 litri/100 km (13,9 km/litro).

    Prezzo base di listino 34.690 euro (versione con cambio automatico) - Garanzia: vettura 3 anni/100.000 km - Verniciatura 3 anni/100.000 km. Tassa di possesso 283,8 euro.


    Motore

    Ciclo Diesel, anteriore trasversale, euro 4, 4 cilindri in linea, 5 supporti di banco. Distribuzione bialbero in testa, 16 valvole. - Monoblocco in ghisa, testata in lega leggera. - Raffreddamento a liquido. - Alimentazione a iniezione diretta common-rail, turbocompressore a gas di scarico, intercooler. - Catalizzatore ossidante. - Potenza max 150 Cv (110 kW) a 4.000 giri/min. - Potenza specifica 78,5 Cv/litro (57,6 kW/litro). - Coppia max 32,6 kgm (320 Nm) da 2.000 a a 2.750 giri/min. - Cilindrata 1.910 cc; alesaggio 82,0 mm; corsa 90,4 mm. - Circuito di raffreddamento 7,2 litri; olio motore 6 litri. Alternatore 100 A, batteria 60 Ah.

    Trasmissione

    Trazione anteriore. Cambio automatico a 6 marce. Rapporti: 1° 4,150, II° 2,370, III° 1,560, IV° 1,150, V° 0,860, VI° 0,690. RM 3,390. Rapporto finale 3,530. Autotelaio  Avantreno a ruote indipendenti tipo McPherson, montanti telescopici, bracci inferiori, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici. Retrotreno a ruote indipendenti, bracci multipli oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici. Barra stabilizzatrice anteriore e posteriore. Sterzo a cremagliera con servocomando elettroidraulico. Freni anteriori a disco autoventilanti, posteriori a disco, sistema antibloccaggio. Cerchi ruota 7,0Jx17”; pneumatici 225/45 R 17. Ruota di scorta: kit di riparazione. Carrozzeria 4 porte, 5 posti. Capacità serbatoio 58 litri.



    Dimensioni e pesi

    Passo 267,5 cm; carreggiata anteriore 152,4 cm; carreggiata posteriore 150,6 cm. - Lunghezza 468 cm; larghezza 175,2 cm; altezza 147,1 cm. - Peso in ordine di marcia 1.620 kg; a pieno carico 2.70 kg; rimorchiabile 1.600 kg - Capacità del bagagliaio 425 litri. Prestazioni Velocità massima 210 km/h. - Accelerazione 0-100 km/h 11 secondi. - Rapporto peso/potenza 10,8 kg/Cv (14,7 kg/kW). - Consumo urbano 9,9 litri/100 km (10,1 km/litro); extraurbano 5,6 litri/100 km (17,9 km/litro); combinato 7,2 litri/100 km (13,9 km/litro).

    Prezzo base di listino 34.690 euro (versione con cambio automatico) - Garanzia: vettura 3 anni/100.000 km - Verniciatura 3 anni/100.000 km. Tassa di possesso 283,8 euro.

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