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Attualità: Kim Dotcom, una vita di corsa

La lista delle auto, le foto e i video Gumball 3000 di "Kim Dotcom" fondatore di Megaupload, arrestato in nuova Zelanda. Incarna senza dubbio lo spirito più selvaggio della pirateria on-line, avendo fatto fortuna ai margini della legalità nell’era di internet....

La giustizia americana ha deciso di chiudere Megaupload, uno dei più grandi siti del mondo per lo scambio di file sul web, e ha arrestato il suo fondatore Kim Dotcom (conosciuto anche come Kim Schmitz) e altri tre manager della società, mentre altri due sono latitanti.

 

 

Lo ha comunicato il ministero della Giustizia degli Stati Uniti, aggiungendo che Megaupload è accusato di aver inflitto danni per 500 milioni di dollari di mancati incassi con la pirateria di film e di altri contenuti. Il sito era al 72esimo posto del ranking mondiale al momento della sua chiusura. Nella foto a sinistra, l'avviso dell'FBI che appare sulla pagina web Megaupload.

 

 

 

Kim  Dotcom è stata a lungo una figura controversa e fiammeggiante. E’stato arrestato in Nuova Zelanda (una delle sue due residenze, l'altra è Hong Kong, mentre lui ha doppia nazionalità, tedesca e finlandese) su richiesta ufficiale degli Stati Uniti. Incarna senza dubbio lo spirito  più selvaggio della pirateria on-line, avendo fatto fortuna ai margini della legalità nell’era di internet.Nel 1998 Kim Schmitz è stato infatti condannato a due anni di prigione per frode informatica e ricettazione. L'accusa contestatagli è stata quella di aver rivenduto numeri di carte di credito acquisite da hacker americani. Nel 2001, Schmitz ha acquistato 375.000 dollari di quote della compagnia LetsbuyIt.com che era in procinto di fallire. Successivamente all'acquisto ha dichiarato di voler investire 50 milioni di dollari nella società. Grazie a questo annuncio il valore di Letsbuyit.com è salito del 300%, ma Schmitz aveva ingannato il mercato poiché in realtà sapeva di non avere a disposizione i fondi necessari all'investimento annunciato. Schmitz ha subito rivenduto le azioni procurandosi con questa operazione illecita un profitto di 1,5 milioni di dollari.

Nel gennaio 2002 Schmitz è stato arrestato a Bangkok in Thailandia, estradato in Germania e condannato ad un anno e otto mesi con la condizionale per aggiotaggio. Nel 2003 si è quindi dichiarato colpevole anche del reato di insider trading per il caso di Letsbuyit.com ricevendo una multa di 100.000 euro. È stato il caso di insider trading più grande fino ad allora verificatosi in Germania.

 

Dotcom rischia ora fino a 55 anni di carcere, se estradato negli Stati Uniti con l'accusa di estorsione, violazione del copyright, e riciclaggio di denaro. L'hacker multimilionario imprenditore è  accusato di aver causato danni all'industria dello spettacolo per un valore di 500 milioni dollari attraverso i contenuti piratati caricati sul suo popolare sito che vantava 180 milioni di utenti registrati e testimonial piuttosto noti come Kanye West a Kim Kardashian.

Di sicuro non disdegnava il jet set tra yacht, jet privati, e conigliette di Playboy in località esotiche come Monaco, Cuba e Brasile. Secondo la documentazione processuale, hanno confiscato beni per  175 milioni di dollari , decine di conti bancari, così come auto sportive tra cui Mercedes-Benz, Rolls-Royce e Lamborghini (con targhe altrettanto sfarzose come "GOD", “CEO", “MAFIA” ).  Schmitz ha anche preso parte in diverse occasioni alla Gumball 3000, che nel 2001 ha vinto a bordo della sua Mercedes Brabus SV12 Megacar.

Questa una prima lista delle vetture confiscate:

 

- Mercedes-Benz CLK DTM AMG

- Mercedes-Benz E63 AMG

- Mercedes-Benz CL63 AMG x 2

- Mercedes-Benz G55 AMG x 2

- Mercedes-Benz ML63 AMG x 2

- Mercedes-Benz S63 AMG

- MINI Cooper Clubman

- Rolls-Royce Phantom Drophead Coupe

- Cadillac convertible

 

Fonti: guardian.co.uk/  thechive.com /