Aston Martin RapidE: arriva la scossa

28 giugno 2017
a cura di Redazione Automobilismo
Aston Martin RapidE: arriva la scossa
La Casa inglese produrrà nel 2019 la versione a zero emissioni della coupé a quattro porte Rapide S. Sviluppata in collaborazione con la Williams, potrà contare su 800 Cv e oltre 300 km d’autonomia.

Tiratura limitata

A meno di due anni dalla presentazione sotto forma di concept, la Aston Martin ha confermato la produzione della RapidE, variante a zero emissioni della coupé Rapide S. La sportiva elettrica sarà disponibile nel 2019 e verrà realizzata in 155 esemplari. Nonostante il fallimento della partnership con la cinese LeEco e il fondo d’investimento China Equity, la Casa inglese ha confermato il progetto e, anzi, rilanciato lasciando trapelare alcune indiscrezioni su di un futuro upgrade della vettura.

L’esperienza della Valkyrie

Aston Martin RapidE: arriva la scossa

L’idea di una supersportiva integralmente elettrica non è particolarmente originale, dato che l’Audi R8 e-tron è realtà da tempo e Porsche sta mettendo a punto il progetto Mission E che anticipa una “baby Panamera” a zero emissioni. Aston Martin, però, può contare su di una peculiarità quale la collaborazione tecnica con la factory Williams, celebre per l’impegno in F1, e sull’esperienza maturata con la hypercar Valkyrie. Quest’ultima simile tecnicamente a una monoposto da Formula 1 ed equipaggiata con un powertrain ibrido da oltre 1.000 Cv basato su di un V12 6.5 aspirato realizzato dall’inglese Cosworth e un modulo per il recupero dell’energia simile tecnicamente al sistema Kers impiegato in F1.

Pacco batterie della LG

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Derivata dalla Rapide S, mossa da un V12 5.9 aspirato da 560 Cv, la nuova coupé elettrica sarà equipaggiata con un pacco batterie high performance prodotto dagli specialisti di LG. La potenza non è stata dichiarata, ma la vettura dovrebbe contare su circa 800 Cv e un’autonomia superiore a 300 km, mentre già si vocifera di una successiva evoluzione, a trazione integrale e dotata di due motori, dotata di un propulsore elettrico in corrispondenza di ciascun assale, così da avere a disposizione oltre 1.000 Cv. James Bond, senza dubbio, approverebbe!

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